In today fast-changing environment, ruled by the evolution of technologies, the designer is asked to act as configurator of an engaging process that sees the interaction between two main protagonists of these transformations: humans and machines. To do this, is important to understand how to mix physical and digital processes inside a new dimension that is emerging more and more: the phygital one. The investigation underlined the need to consider the cultural dimension as one of the main drivers that influence the interaction between humans and machines. The cultural research was conducted among three dimensions: the physical, the digital and the phygital one. In the physical dimension the cultural component appears to be evident; in the digital one was strongly reduced; finally, for the phygital dimension, the cultural component seems will play a major role. The investigation, through case studies analysis, leads to noticing that inside this new kind of interaction is important to reposition the user at the center of the process. The interaction between users and machines takes on different and unexpected combinations, considering that the technology is embedded in products and spaces. In fact, these seem to be more robotic due to the increasingly amplified technological component. With new technologies, the structure almost disappears, the technological components are mostly embedded, and the communicative and interactive elements increase. This will use different formats and will follow new rules in relation to a renewed way of use and a different acceptance by users. By exploring the main aspects that a designer should take into account in designing phygital experiences, the aim of this paper is to highlight new rules to be considered in this new context.

In questo mondo, governato dall’evoluzione delle tecnologie, il designer è chiamato ad agire come configuratore di un processo coinvolgente che veda l’interazione tra i due protagonisti di queste trasformazioni: esseri umani e macchine. Per fare questo, è importante capire come mescolare i processi fisici e digitali all’interno di una nuova dimensione, che sempre più sta emergendo: quella phygital. L’indagine ha sottolineato la necessità di considerare la dimensione culturale come uno dei principali fattori che influenzano l’interazione tra uomo e macchina. La ricerca culturale è stata condotta su tre dimensioni: quella fisica, quella digitale e quella phygital. Nella dimensione fisica, la componente culturale sembra essere evidente; in quella digitale viene fortemente ridotta; infine, per la dimensione phygital, la componente culturale sembra che giocherà un ruolo importante. L’indagine, attraverso l’analisi di casi di studio, porta a notare che all’interno di questo nuovo tipo di interazione è importante riposizionare l’utente al centro del processo. L’interazione tra utenti e macchine assume combinazioni diverse e inaspettate, con la tecnologia che risulta incorporata in prodotti e spazi. Questi infatti sembrano robotizzati per via della componente tecnologica sempre più amplificata. Con le nuove tecnologie, la struttura quasi scompare e gli elementi comunicativi e interattivi aumentano. Questo comporterà nuove regole in relazione a un rinnovato modo di utilizzo e una diversa accettazione da parte degli utenti. Esplorando gli aspetti principali che un designer dovrebbe prendere in considerazione nella progettazione di esperienze phygital, lo scopo di questo lavoro è evidenziare nuove regole da considerare nel nuovo contesto.

Phygital experiences design.

Carella G.;Arquilla V.;Zurlo F.;Tamburello M. C.
2019

Abstract

In questo mondo, governato dall’evoluzione delle tecnologie, il designer è chiamato ad agire come configuratore di un processo coinvolgente che veda l’interazione tra i due protagonisti di queste trasformazioni: esseri umani e macchine. Per fare questo, è importante capire come mescolare i processi fisici e digitali all’interno di una nuova dimensione, che sempre più sta emergendo: quella phygital. L’indagine ha sottolineato la necessità di considerare la dimensione culturale come uno dei principali fattori che influenzano l’interazione tra uomo e macchina. La ricerca culturale è stata condotta su tre dimensioni: quella fisica, quella digitale e quella phygital. Nella dimensione fisica, la componente culturale sembra essere evidente; in quella digitale viene fortemente ridotta; infine, per la dimensione phygital, la componente culturale sembra che giocherà un ruolo importante. L’indagine, attraverso l’analisi di casi di studio, porta a notare che all’interno di questo nuovo tipo di interazione è importante riposizionare l’utente al centro del processo. L’interazione tra utenti e macchine assume combinazioni diverse e inaspettate, con la tecnologia che risulta incorporata in prodotti e spazi. Questi infatti sembrano robotizzati per via della componente tecnologica sempre più amplificata. Con le nuove tecnologie, la struttura quasi scompare e gli elementi comunicativi e interattivi aumentano. Questo comporterà nuove regole in relazione a un rinnovato modo di utilizzo e una diversa accettazione da parte degli utenti. Esplorando gli aspetti principali che un designer dovrebbe prendere in considerazione nella progettazione di esperienze phygital, lo scopo di questo lavoro è evidenziare nuove regole da considerare nel nuovo contesto.
In today fast-changing environment, ruled by the evolution of technologies, the designer is asked to act as configurator of an engaging process that sees the interaction between two main protagonists of these transformations: humans and machines. To do this, is important to understand how to mix physical and digital processes inside a new dimension that is emerging more and more: the phygital one. The investigation underlined the need to consider the cultural dimension as one of the main drivers that influence the interaction between humans and machines. The cultural research was conducted among three dimensions: the physical, the digital and the phygital one. In the physical dimension the cultural component appears to be evident; in the digital one was strongly reduced; finally, for the phygital dimension, the cultural component seems will play a major role. The investigation, through case studies analysis, leads to noticing that inside this new kind of interaction is important to reposition the user at the center of the process. The interaction between users and machines takes on different and unexpected combinations, considering that the technology is embedded in products and spaces. In fact, these seem to be more robotic due to the increasingly amplified technological component. With new technologies, the structure almost disappears, the technological components are mostly embedded, and the communicative and interactive elements increase. This will use different formats and will follow new rules in relation to a renewed way of use and a different acceptance by users. By exploring the main aspects that a designer should take into account in designing phygital experiences, the aim of this paper is to highlight new rules to be considered in this new context.
phygital design, interaction design, user-experience, cultural design
phygital design, interaction design, user experience, cultural design
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