Costruito negli anni ’60 ai margini di Tolosa il grande quartiere di Toulouse le Mirail assume nella sua complessa vicenda aspetti per certi versi paradigmatici. Progettato da Candilis, Woods e Josic sullo sfondo della riflessione che matura all’interno del Team X e che mette in discussione alcuni principi del Movimento Moderno, incorpora una tensione utopica che si scontra con vincoli, resistenze e conflitti del processo di realizzazione. Presentato come “esempio” della ricerca disciplinare, diventa negli anni un simbolo del degrado fisico e sociale della periferia, per approdare a una storia più recente che, attraverso la parziale demolizione, cerca di riassimilarlo nel tessuto più ordinario della città. Il racconto di questo progressivo declino è lo spunto per una riflessione su come un progetto “d’autore” viene via via “messo alla prova”, sullo scarto tra gli argomenti che lo sostengono e le ragioni della sua crisi, sulla distanza tra sapere esperto e senso comune. Un modo di interrogarsi sulla qualità del progetto a partire dalla constatazione che esso è diventato, per molti, un luogo inabitabile.

"Malgrado le migliori intenzioni". La parabola di Toulouse le Mirail.

Chiara Merlini
2013-01-01

Abstract

Costruito negli anni ’60 ai margini di Tolosa il grande quartiere di Toulouse le Mirail assume nella sua complessa vicenda aspetti per certi versi paradigmatici. Progettato da Candilis, Woods e Josic sullo sfondo della riflessione che matura all’interno del Team X e che mette in discussione alcuni principi del Movimento Moderno, incorpora una tensione utopica che si scontra con vincoli, resistenze e conflitti del processo di realizzazione. Presentato come “esempio” della ricerca disciplinare, diventa negli anni un simbolo del degrado fisico e sociale della periferia, per approdare a una storia più recente che, attraverso la parziale demolizione, cerca di riassimilarlo nel tessuto più ordinario della città. Il racconto di questo progressivo declino è lo spunto per una riflessione su come un progetto “d’autore” viene via via “messo alla prova”, sullo scarto tra gli argomenti che lo sostengono e le ragioni della sua crisi, sulla distanza tra sapere esperto e senso comune. Un modo di interrogarsi sulla qualità del progetto a partire dalla constatazione che esso è diventato, per molti, un luogo inabitabile.
2013
progetto urbano, quartiere, fallimento, demolizione, immaginario
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
03_WorkingPapers_template Merlini DEF.pdf

accesso aperto

: Publisher’s version
Dimensione 3.23 MB
Formato Adobe PDF
3.23 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/764712
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact