Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010 / Brasilia. A Utopia Come True 1960/2010. 12 novembre 2010 – 23 gennaio 2011 Triennale di Milano Mostra a cura di: Alessandro Balducci, Antonella Bruzzese, Remo Dorigati, Luigi Spinelli (DiAP Politecnico di Milano) con il contributo scientifico di Martino Tattara (Berlage Institute, Rotterdam), Lisbeth Rebollo , Francisco Alambert, Rodrigo Queiroz (USP - Universidade de São Paulo). La mostra si articola lungo un percorso cronologico, dall’epoca coloniale a oggi, affiancando a materiali tecnici e documenti storici, aneddoti, storie personali, oggetti e testimonianze della vita quotidiana nella città costruita nel deserto del Planalto. I documenti, i disegni, i materiali fotografici e audio-video raccolti per la mostra costruiscono la tesi e il significato dell’esposizione: Brasilia è la realizzazione di una utopia a lungo inseguita, è una città-capitale realizzata in un solo coraggioso atto di fondazione, che oggi si presenta come una città giovane, piena di contraddizioni e al tempo stesso di energia. La mostra apre il campo a una riflessione non solo su una stagione dell’architettura e dell’urbanistica, fortemente segnata dal Movimento Moderno, ma anche, più in generale sul rapporto tra gli spazi della città e la vita che li anima. I materiali presentati consentono di portare argomenti ad un dibattito attualmente in corso che, dopo una lunga fase di rimozione da parte della cultura urbanistica ed architettonica Europea e Nordamericana, riscopre Brasilia e ne discute le ragioni, le forme del progetto, la originale struttura urbana, le architetture, gli spazi aperti e le possibilità di appropriazione da parte dei suoi abitanti.

Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010 / Brasilia. A Utopia Come True 1960/2010

BALDUCCI, ALESSANDRO;BRUZZESE, MARIA ANTONELLA;DORIGATI, REMO;SPINELLI, LUIGI MARIO LORENZO
2010

Abstract

Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010 / Brasilia. A Utopia Come True 1960/2010. 12 novembre 2010 – 23 gennaio 2011 Triennale di Milano Mostra a cura di: Alessandro Balducci, Antonella Bruzzese, Remo Dorigati, Luigi Spinelli (DiAP Politecnico di Milano) con il contributo scientifico di Martino Tattara (Berlage Institute, Rotterdam), Lisbeth Rebollo , Francisco Alambert, Rodrigo Queiroz (USP - Universidade de São Paulo). La mostra si articola lungo un percorso cronologico, dall’epoca coloniale a oggi, affiancando a materiali tecnici e documenti storici, aneddoti, storie personali, oggetti e testimonianze della vita quotidiana nella città costruita nel deserto del Planalto. I documenti, i disegni, i materiali fotografici e audio-video raccolti per la mostra costruiscono la tesi e il significato dell’esposizione: Brasilia è la realizzazione di una utopia a lungo inseguita, è una città-capitale realizzata in un solo coraggioso atto di fondazione, che oggi si presenta come una città giovane, piena di contraddizioni e al tempo stesso di energia. La mostra apre il campo a una riflessione non solo su una stagione dell’architettura e dell’urbanistica, fortemente segnata dal Movimento Moderno, ma anche, più in generale sul rapporto tra gli spazi della città e la vita che li anima. I materiali presentati consentono di portare argomenti ad un dibattito attualmente in corso che, dopo una lunga fase di rimozione da parte della cultura urbanistica ed architettonica Europea e Nordamericana, riscopre Brasilia e ne discute le ragioni, le forme del progetto, la originale struttura urbana, le architetture, gli spazi aperti e le possibilità di appropriazione da parte dei suoi abitanti.
Brasilia; Lucio Costa; Movimento Moderno; Progettazione urbanistica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11311/687089
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