In un contesto segnato da criticità ambientali, sociali e geopolitiche, l’architettura degli interni e il design sono chiamati a ripensare i propri paradigmi di trasformazione dello spazio. Il riuso adattivo del patrimonio edilizio dismesso si configura in questa prospettiva non solo come strategia di sostenibilità, ma come pratica culturale capace di attivare nuove forme di dialogo tra memoria, comunità e trasformazione. Considerando ambiente naturale e costruito come parti di un unico ecosistema, l’approccio valorizza la dimensione percettiva e multisensoriale dell’esperienza e il genius loci, inteso come insieme di valori materiali, immateriali e relazionali propri di un luogo. In tale quadro, l’allestimento, grazie alla sua natura temporanea, reversibile e sperimentale, costituisce uno strumento per testare nuovi usi e modalità di abitare, valorizzando le qualità materiche, percettive e narrative degli spazi esistenti. Il progetto assume così una dimensione culturale e sociale, orientata a favorire processi di riappropriazione collettiva, inclusione e costruzione di nuove forme di appartenenza. Questi principi hanno orientato le attività del Laboratorio di Design degli Interni qui presentate.
Il progetto di riuso negli interni contemporanei: didattica e approccio onirico
Anna Anzani;Emilio Lonardo;Cinzia Pagni;Massimo Schinco
2026-01-01
Abstract
In un contesto segnato da criticità ambientali, sociali e geopolitiche, l’architettura degli interni e il design sono chiamati a ripensare i propri paradigmi di trasformazione dello spazio. Il riuso adattivo del patrimonio edilizio dismesso si configura in questa prospettiva non solo come strategia di sostenibilità, ma come pratica culturale capace di attivare nuove forme di dialogo tra memoria, comunità e trasformazione. Considerando ambiente naturale e costruito come parti di un unico ecosistema, l’approccio valorizza la dimensione percettiva e multisensoriale dell’esperienza e il genius loci, inteso come insieme di valori materiali, immateriali e relazionali propri di un luogo. In tale quadro, l’allestimento, grazie alla sua natura temporanea, reversibile e sperimentale, costituisce uno strumento per testare nuovi usi e modalità di abitare, valorizzando le qualità materiche, percettive e narrative degli spazi esistenti. Il progetto assume così una dimensione culturale e sociale, orientata a favorire processi di riappropriazione collettiva, inclusione e costruzione di nuove forme di appartenenza. Questi principi hanno orientato le attività del Laboratorio di Design degli Interni qui presentate.| File | Dimensione | Formato | |
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