L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore, amplificato dai cambiamenti climatici, rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica, in particolare nelle aree urbane. Sebbene numerosi studi abbiano analizzato gli effetti del caldo estremo sulla salute, resta ancora da comprendere come le caratteristiche fisiche delle città influenzino la vulnerabilità della popolazione su scala locale. Questo studio affronta tale questione, analizzando la relazione tra morfologia urbana, clima e salute pubblica. In particolare, la ricerca utilizza un dato puntuale geolocalizzato delle chiamate di emergenza per cause cardiovascolari e respiratorie, l’indice universale di stress termico (UTCI) modellato e fattori sociodemografici. L’analisi si concentra sull’estate del 2022 a Milano. I risultati evidenziano specifiche aree urbane in cui le chiamate di emergenza aumentano significativamente durante le ondate di calore. Tali risultati permettono di riflettere sul ruolo della densità edilizia, della distribuzione del verde e delle condizioni socioeconomiche nella vulnerabilità al calore urbano. I risultati supportano una prima riflessione per la definizione di strategie e interventi mirati di pianificazione, gestione e governance climatica a scala urbana. Un approccio integrato alla progettazione delle città, incentrato sulla riduzione dello stress termico e sull’equità sanitaria, risulta fondamentale per aumentare la resilienza urbana agli impatti del cambiamento climatico sulla società.
Caldo estremo e salute urbana: l’impatto delle ondate di calore sulle emergenze cardiovascolari e respiratorie a Milano
Doruntina Zendeli;Nicola Colaninno;Eugenio Morello;
2026-01-01
Abstract
L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore, amplificato dai cambiamenti climatici, rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica, in particolare nelle aree urbane. Sebbene numerosi studi abbiano analizzato gli effetti del caldo estremo sulla salute, resta ancora da comprendere come le caratteristiche fisiche delle città influenzino la vulnerabilità della popolazione su scala locale. Questo studio affronta tale questione, analizzando la relazione tra morfologia urbana, clima e salute pubblica. In particolare, la ricerca utilizza un dato puntuale geolocalizzato delle chiamate di emergenza per cause cardiovascolari e respiratorie, l’indice universale di stress termico (UTCI) modellato e fattori sociodemografici. L’analisi si concentra sull’estate del 2022 a Milano. I risultati evidenziano specifiche aree urbane in cui le chiamate di emergenza aumentano significativamente durante le ondate di calore. Tali risultati permettono di riflettere sul ruolo della densità edilizia, della distribuzione del verde e delle condizioni socioeconomiche nella vulnerabilità al calore urbano. I risultati supportano una prima riflessione per la definizione di strategie e interventi mirati di pianificazione, gestione e governance climatica a scala urbana. Un approccio integrato alla progettazione delle città, incentrato sulla riduzione dello stress termico e sull’equità sanitaria, risulta fondamentale per aumentare la resilienza urbana agli impatti del cambiamento climatico sulla società.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


