La progressiva erosione dello spazio pubblico nelle città contemporanee, amplificata dall’uso intensivo dell’automobile, richiede un ripensamento delle pratiche di pianificazione urbana. Il contributo presenta il caso di Verano Brianza (MB), dove il centro storico è segnato da conflitti tra traffico veicolare, spazi destinati alla sosta e qualità della vita urbana. La frammentazione dei percorsi pedonali, la presenza invasiva dei parcheggi e la scarsa accessibilità degli spazi pubblici generano percezioni diffuse di insicurezza e ne limitano l’uso sociale. L’approccio ha previsto analisi territoriali, studio storico-morfologico, sopralluoghi, rilievi e un percorso partecipativo con amministratori, commercianti, associazioni e cittadini, volto a individuare criticità e potenzialità. Ne è emersa una forte domanda di incremento delle aree verdi, valorizzazione della mobilità dolce e recupero di spazi di incontro. Il workshop progettuale condotto con studenti del Politecnico di Milano ha prodotto ipotesi esplorative, restituendo scenari di trasformazione a diverse scale. Le azioni delineate mirano a nutrire l’immaginario collettivo e a fornire indirizzi operativi per decisioni politiche e progettuali. L’esperienza suggerisce la possibilità di strategie incrementali, basate su interventi temporanei e progressivi, capaci di rigenerare nel tempo non solo gli spazi fisici ma anche il valore sociale e simbolico che la comunità attribuisce al proprio territorio.

Lo spazio pubblico conteso: tra dominio dell’automobile e bisogni locali. Verano Brianza come caso studio

Nicolò Chierichetti;Riccardo Masiero;Laura Montedoro
2026-01-01

Abstract

La progressiva erosione dello spazio pubblico nelle città contemporanee, amplificata dall’uso intensivo dell’automobile, richiede un ripensamento delle pratiche di pianificazione urbana. Il contributo presenta il caso di Verano Brianza (MB), dove il centro storico è segnato da conflitti tra traffico veicolare, spazi destinati alla sosta e qualità della vita urbana. La frammentazione dei percorsi pedonali, la presenza invasiva dei parcheggi e la scarsa accessibilità degli spazi pubblici generano percezioni diffuse di insicurezza e ne limitano l’uso sociale. L’approccio ha previsto analisi territoriali, studio storico-morfologico, sopralluoghi, rilievi e un percorso partecipativo con amministratori, commercianti, associazioni e cittadini, volto a individuare criticità e potenzialità. Ne è emersa una forte domanda di incremento delle aree verdi, valorizzazione della mobilità dolce e recupero di spazi di incontro. Il workshop progettuale condotto con studenti del Politecnico di Milano ha prodotto ipotesi esplorative, restituendo scenari di trasformazione a diverse scale. Le azioni delineate mirano a nutrire l’immaginario collettivo e a fornire indirizzi operativi per decisioni politiche e progettuali. L’esperienza suggerisce la possibilità di strategie incrementali, basate su interventi temporanei e progressivi, capaci di rigenerare nel tempo non solo gli spazi fisici ma anche il valore sociale e simbolico che la comunità attribuisce al proprio territorio.
2026
Publicness come fruibilità di spazi pubblici e servizi della vita collettiva
978-88-99237-86-8
historic centers, open spaces, strategic planning, workshop
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