Questo contributo affronta il tema della visualizzazione degli ambiti di paesaggio periurbani e rurali, così come percepiti attraverso le traiettorie inedite dei percorsi lenti, che, nel loro dispiegarsi sul territorio, consentono di leggere trasversalmente il paesaggio, intercettando luoghi eterogenei con valenze estetiche differenti, come aree naturali, beni storico-monumentali, borghi e aree produttive, infrastrutture storiche e contemporanee, paesaggi produttivi dell’agricoltura e dell’energia, siti dell’archeologia industriale e aree in trasformazione, che merita mettere in luce per migliorare le relazioni reciproche tra i singoli beni, in un’ottica di miglioramento delle strategie di tutela e valorizzazione. Se da un lato i singoli luoghi e gli ambiti di paesaggio omogenei appaiono ben riconoscibili dalle comunità locali e da chi li frequenta abitualmente, dall’altro esistono paesaggi più ibridi con valori identitari meno noti, per i quali è possibile attivare una modalità di lettura dal basso, attraverso i percorsi lenti, operando delle vere e proprie ‘sezioni di paesaggio’, che intercettano trasversalmente le diverse componenti. In questa prospettiva, la ricerca analizza il paesaggio dell’area sud-est di Milano, lungo la direttrice del Cammino dei Monaci, tra Milano e Melegnano, mettendo in luce gli aspetti rilevanti di questa particolare modalità di lettura, che si avvale di dispositivi grafici specifici, come mappe, fotografie, transetti, schizzi, tracce GPS, che consentono di cogliere, da un lato la stratificazione storica del paesaggio e dall’altro le opportunità di sviluppo territoriale.
Visualizzare il paesaggio periurbano attraverso i percorsi lenti. Analisi e mappatura del sud-est Milano
A. Scandiffio
2026-01-01
Abstract
Questo contributo affronta il tema della visualizzazione degli ambiti di paesaggio periurbani e rurali, così come percepiti attraverso le traiettorie inedite dei percorsi lenti, che, nel loro dispiegarsi sul territorio, consentono di leggere trasversalmente il paesaggio, intercettando luoghi eterogenei con valenze estetiche differenti, come aree naturali, beni storico-monumentali, borghi e aree produttive, infrastrutture storiche e contemporanee, paesaggi produttivi dell’agricoltura e dell’energia, siti dell’archeologia industriale e aree in trasformazione, che merita mettere in luce per migliorare le relazioni reciproche tra i singoli beni, in un’ottica di miglioramento delle strategie di tutela e valorizzazione. Se da un lato i singoli luoghi e gli ambiti di paesaggio omogenei appaiono ben riconoscibili dalle comunità locali e da chi li frequenta abitualmente, dall’altro esistono paesaggi più ibridi con valori identitari meno noti, per i quali è possibile attivare una modalità di lettura dal basso, attraverso i percorsi lenti, operando delle vere e proprie ‘sezioni di paesaggio’, che intercettano trasversalmente le diverse componenti. In questa prospettiva, la ricerca analizza il paesaggio dell’area sud-est di Milano, lungo la direttrice del Cammino dei Monaci, tra Milano e Melegnano, mettendo in luce gli aspetti rilevanti di questa particolare modalità di lettura, che si avvale di dispositivi grafici specifici, come mappe, fotografie, transetti, schizzi, tracce GPS, che consentono di cogliere, da un lato la stratificazione storica del paesaggio e dall’altro le opportunità di sviluppo territoriale.| File | Dimensione | Formato | |
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