Una crescente proporzione della popolazione convive con disabilità-fisiche, intellettive, mentali, psicosociali o sensoriali. In Italia, circa metà degli over 60, la fascia più colpita dal cancro, presenta almeno una disabilità. Spesso le persone con disabilità affrontano barriere nell’accesso a diagnosi e cure. oncologiche, con esiti peggiori rispetto alla popolazione generale. Le evidenze, seppur limitate, indicano una minore partecipazione agli screening e un rischio maggiore di diagnosi in. fase avanzata per chi ha una disabilità. Mancano però dati su quali siano i principali punti critici del percorso diagnostico e sui sottogruppi a maggior rischio di ritardi, considerando l’intersezione tra le diverse tipologie di disabilità e le caratteristiche cliniche e socio-demografiche. Questo progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo, mira a individuare dove si verficano i ritardi all’accesso, quali gruppi siano a maggior rischio e quali barriere ostacolino una diagnosi precoce di cancro nelle persone con disabilità. Il progetto utilizza un approccio multi-metodologico. Verrà analizzata la popolazione lombarda tramite dati sanitari elettronici e registri tumori per confrontare percorsi diagnostici, stadio alla diagnosi e mortalità a breve termine tra pazienti con e senza disabilità, considerando anche variabili sociodemografiche tramite modelli di regressione multivariata e analisi di sopravvivenza. Verranno effettuate interviste qualitative con circa 60 pazienti con disabilità e/o caregiver e 30 professionisti sanitari della Lombardia, per esplorare esperienze, barriere, facilitatori all’accesso e l’impatto dello stigma nell’accesso ai percorsi diagnostici. Verrà valutata l’accessibilità "sica, sensoriale, cognitiva e sociale dei centri di screening e diagnostica oncologica con lo strumento “Design for All A.U.D.I.T.” del Politecnico di Milano, per identificare criticità e priorità di intervento. I risultati verranno integrati per sviluppare un intervento multidimensionale e un policy brief. Il progetto produrrà nuove evidenze sulle differenze nei percorsi diagnostici e negli esiti oncologici tra persone con e senza disabilità, identi"cando ostacoli e gruppi più a rischio di ritardo diagnostico, grazie anche all’utilizzo di uno strumento innovativo per valutare l’accessibilità degli ambienti sanitari. Saranno sviluppate raccomandazioni e interventi concreti, coprogettati con le persone con disabilità, per favorire una diagnosi oncologica più precoce e inclusiva. Il progetto produrrà dati innovativi e strumenti operativi per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla diagnosi oncologica nelle persone con disabilità, favorendo un approccio integrato e partecipativo. I risultati guideranno interventi e politiche per rendere i percorsi di diagnosi e cura del cancro più inclusivi ed equi, contribuendo a ridurre le disparità e migliorare la salute di una popolazione particolarmente vulnerabile.
Disabilità e cancro: un progetto multi-metodo sui percorsi diagnostici oncologici e gli esiti di salute
S. MANGILI;A. REBECCHI;S. CAPOLONGO;C. SIGNORELLI;
2025-01-01
Abstract
Una crescente proporzione della popolazione convive con disabilità-fisiche, intellettive, mentali, psicosociali o sensoriali. In Italia, circa metà degli over 60, la fascia più colpita dal cancro, presenta almeno una disabilità. Spesso le persone con disabilità affrontano barriere nell’accesso a diagnosi e cure. oncologiche, con esiti peggiori rispetto alla popolazione generale. Le evidenze, seppur limitate, indicano una minore partecipazione agli screening e un rischio maggiore di diagnosi in. fase avanzata per chi ha una disabilità. Mancano però dati su quali siano i principali punti critici del percorso diagnostico e sui sottogruppi a maggior rischio di ritardi, considerando l’intersezione tra le diverse tipologie di disabilità e le caratteristiche cliniche e socio-demografiche. Questo progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo, mira a individuare dove si verficano i ritardi all’accesso, quali gruppi siano a maggior rischio e quali barriere ostacolino una diagnosi precoce di cancro nelle persone con disabilità. Il progetto utilizza un approccio multi-metodologico. Verrà analizzata la popolazione lombarda tramite dati sanitari elettronici e registri tumori per confrontare percorsi diagnostici, stadio alla diagnosi e mortalità a breve termine tra pazienti con e senza disabilità, considerando anche variabili sociodemografiche tramite modelli di regressione multivariata e analisi di sopravvivenza. Verranno effettuate interviste qualitative con circa 60 pazienti con disabilità e/o caregiver e 30 professionisti sanitari della Lombardia, per esplorare esperienze, barriere, facilitatori all’accesso e l’impatto dello stigma nell’accesso ai percorsi diagnostici. Verrà valutata l’accessibilità "sica, sensoriale, cognitiva e sociale dei centri di screening e diagnostica oncologica con lo strumento “Design for All A.U.D.I.T.” del Politecnico di Milano, per identificare criticità e priorità di intervento. I risultati verranno integrati per sviluppare un intervento multidimensionale e un policy brief. Il progetto produrrà nuove evidenze sulle differenze nei percorsi diagnostici e negli esiti oncologici tra persone con e senza disabilità, identi"cando ostacoli e gruppi più a rischio di ritardo diagnostico, grazie anche all’utilizzo di uno strumento innovativo per valutare l’accessibilità degli ambienti sanitari. Saranno sviluppate raccomandazioni e interventi concreti, coprogettati con le persone con disabilità, per favorire una diagnosi oncologica più precoce e inclusiva. Il progetto produrrà dati innovativi e strumenti operativi per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla diagnosi oncologica nelle persone con disabilità, favorendo un approccio integrato e partecipativo. I risultati guideranno interventi e politiche per rendere i percorsi di diagnosi e cura del cancro più inclusivi ed equi, contribuendo a ridurre le disparità e migliorare la salute di una popolazione particolarmente vulnerabile.| File | Dimensione | Formato | |
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