Il contributo esplora il ruolo delle memorie d’impresa e dei territori produttivi nella risignificazione contemporanea del Made in Italy, proponendo un superamento delle narrazioni stereotipate e decontestualizzate che caratterizzano parte del branding territoriale. A partire dal concetto di *de-archiviazione*, l’archivio d’impresa viene interpretato non come mero deposito, ma come processo dinamico di riattivazione della memoria, radicato nei luoghi e nelle culture della produzione. Il capitolo indaga il potenziale del design della comunicazione nel progetto di interfacce generative e dispositivi estesi capaci di integrare documenti, immagini, dati, testimonianze e atmosfere in archivi relazionali multilivello. Attraverso riferimenti teorici e casi studio internazionali, vengono analizzate modalità esplorative non lineari basate su mappe, timeline e visualizzazioni relazionali, supportate anche da strumenti di intelligenza artificiale intesi come agenti generativi e di supporto curatoriale. In conclusione, il contributo sostiene che la risignificazione del Made in Italy passi dalla progettazione di infrastrutture archivistiche aperte, partecipative e territorialmente radicate, in cui il design agisce come mediatore culturale e traduttore di complessità.
MEMORIE D’IMPRESA, LUOGHI E CULTURE: INTERFACCE GENERATIVE E DISPOSITIVI ESTESI PER RISIGNIFICARE IL MADE IN ITALY
DANIELA CALABI;BENEDETTA BELLUCCI;MARIO BISSON;STEFANIA PALMIERI
2025-01-01
Abstract
Il contributo esplora il ruolo delle memorie d’impresa e dei territori produttivi nella risignificazione contemporanea del Made in Italy, proponendo un superamento delle narrazioni stereotipate e decontestualizzate che caratterizzano parte del branding territoriale. A partire dal concetto di *de-archiviazione*, l’archivio d’impresa viene interpretato non come mero deposito, ma come processo dinamico di riattivazione della memoria, radicato nei luoghi e nelle culture della produzione. Il capitolo indaga il potenziale del design della comunicazione nel progetto di interfacce generative e dispositivi estesi capaci di integrare documenti, immagini, dati, testimonianze e atmosfere in archivi relazionali multilivello. Attraverso riferimenti teorici e casi studio internazionali, vengono analizzate modalità esplorative non lineari basate su mappe, timeline e visualizzazioni relazionali, supportate anche da strumenti di intelligenza artificiale intesi come agenti generativi e di supporto curatoriale. In conclusione, il contributo sostiene che la risignificazione del Made in Italy passi dalla progettazione di infrastrutture archivistiche aperte, partecipative e territorialmente radicate, in cui il design agisce come mediatore culturale e traduttore di complessità.| File | Dimensione | Formato | |
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