Processo di depolimerizzazione del PET di scarto puro proveniente da bottiglie in forma di scaglie o da materiale tessile in forma di fibre contenente PET in quantitativi di almeno l’80-85% mediante glicolisi con un glicole etilenico scelto tra etilen glicole, 5 dietilenglicole e/o trietilen glicole a temperature inferiori o uguali a 270°C in un unico stadio a) in cui l’alimentazione prevede le seguenti fasi: a1) si aggiungono i reagenti in modalità batch con eccesso di glicole etilenico rispetto al PET per garantire la completa bagnabilità del PET, a2) quando la frazione solida è completamente depolimerizzata, si aggiunge in modalità 10 semi batch il PET in modo da garantire un completo bagnamento nel glicole etilenico nel BHET formato e negli oligomeri formati sino ad ottenere un rapporto molare prefissato di glicole etilenico/ PET compreso tra 0 e 1,5, preferibilmente tra 0,1 e 1,5; a3) al termine della fase a2) si aggiunge secondo modalità CSTR il PET ed eventualmente il glicole etilenico nel suddetto rapporto molare compreso tra 0 e 1,5 preferibilmente tra 15 0,1 e 1,5 per ottenere prodotti oligomerici con distribuzione unimodale aventi peso molecolare medio compreso tra 500 e 5000 Da nel caso il materiale di scarto provenga da bottiglie oppure compreso tra 300 e 450 Da, nel caso il PET provenga da materiali tessili di scarto.
PROCESSO DI DEPOLIMERIZZAZIONE DEL PET PROVENIENTE DA SCARTI DI BOTTIGLIE E DI MATERIALE TESSILE.
Moscatelli Davide;Lorenzo Brivio
2024-01-01
Abstract
Processo di depolimerizzazione del PET di scarto puro proveniente da bottiglie in forma di scaglie o da materiale tessile in forma di fibre contenente PET in quantitativi di almeno l’80-85% mediante glicolisi con un glicole etilenico scelto tra etilen glicole, 5 dietilenglicole e/o trietilen glicole a temperature inferiori o uguali a 270°C in un unico stadio a) in cui l’alimentazione prevede le seguenti fasi: a1) si aggiungono i reagenti in modalità batch con eccesso di glicole etilenico rispetto al PET per garantire la completa bagnabilità del PET, a2) quando la frazione solida è completamente depolimerizzata, si aggiunge in modalità 10 semi batch il PET in modo da garantire un completo bagnamento nel glicole etilenico nel BHET formato e negli oligomeri formati sino ad ottenere un rapporto molare prefissato di glicole etilenico/ PET compreso tra 0 e 1,5, preferibilmente tra 0,1 e 1,5; a3) al termine della fase a2) si aggiunge secondo modalità CSTR il PET ed eventualmente il glicole etilenico nel suddetto rapporto molare compreso tra 0 e 1,5 preferibilmente tra 15 0,1 e 1,5 per ottenere prodotti oligomerici con distribuzione unimodale aventi peso molecolare medio compreso tra 500 e 5000 Da nel caso il materiale di scarto provenga da bottiglie oppure compreso tra 300 e 450 Da, nel caso il PET provenga da materiali tessili di scarto.| File | Dimensione | Formato | |
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