Nell’ultimo anno, le chiusure forzate e le limitazioni all’accesso dei luoghi di produzione e fruizione culturale hanno accelerato la sperimentazione di pratiche e strumenti capaci di offrire alle istituzioni e agli attori coinvolti nel settore la possibilità di continuare a svolgere le proprie funzioni per il pubblico. Se la prima fase dell’emergenza è stata principalmente incentrata sull’attivazione di spazi e attività virtuali, stiamo ora assistendo all’emergere di un’altra consistente tipologia di intervento, imperniata sul trasferimento di alcune pratiche espositive dal museo alla città e sulla realizzazione di allestimenti che si integrano alle forme e agli usi degli spazi urbani. Il preludio di questo fenomeno si legge nei tentativi di alcune istituzioni che, già nella primavera del 2020, hanno inaugurato nuove “vetrine” museali, utilizzando aperture esistenti o improvvisando “soglie” inconsuete, per mettere in mostra alcuni contenuti dallo spazio pubblico circostante, e avviando scambi inediti tra interno ed esterno. Negli ultimi mesi le “irruzioni” dei musei nelle città sono diventate più complesse e strutturate, e sono oggi molteplici le iniziative che, in modo reversibile, occupano, rivestono e invadono le superfici e gli arredi di strade, piazze e parchi. L’espansione delle pratiche espositive negli spazi urbani è stata precedentemente oggetto di diverse riflessioni e sperimentazioni progettuali; tuttavia la frequenza e il ruolo di queste iniziative stanno mutando, così come i materiali e gli strumenti disponibili, i contesti socio-culturali in cui si innestano, e le relazioni mutuali tra museo e città. Il paper intende analizzare le nuove interferenze tra progetto e pratiche espositive e urbane, per comprendere come queste stanno evolvendo, quale impatto producono sugli spazi, sulle istituzioni e sulle comunità, e in che modo tali fenomeni stanno riconfigurando il ruolo e il funzionamento della città come luogo di cultura, e il concetto di “città come museo”.

Città e musei: nuovi processi metabolici

E. Montanari
2023

Abstract

Nell’ultimo anno, le chiusure forzate e le limitazioni all’accesso dei luoghi di produzione e fruizione culturale hanno accelerato la sperimentazione di pratiche e strumenti capaci di offrire alle istituzioni e agli attori coinvolti nel settore la possibilità di continuare a svolgere le proprie funzioni per il pubblico. Se la prima fase dell’emergenza è stata principalmente incentrata sull’attivazione di spazi e attività virtuali, stiamo ora assistendo all’emergere di un’altra consistente tipologia di intervento, imperniata sul trasferimento di alcune pratiche espositive dal museo alla città e sulla realizzazione di allestimenti che si integrano alle forme e agli usi degli spazi urbani. Il preludio di questo fenomeno si legge nei tentativi di alcune istituzioni che, già nella primavera del 2020, hanno inaugurato nuove “vetrine” museali, utilizzando aperture esistenti o improvvisando “soglie” inconsuete, per mettere in mostra alcuni contenuti dallo spazio pubblico circostante, e avviando scambi inediti tra interno ed esterno. Negli ultimi mesi le “irruzioni” dei musei nelle città sono diventate più complesse e strutturate, e sono oggi molteplici le iniziative che, in modo reversibile, occupano, rivestono e invadono le superfici e gli arredi di strade, piazze e parchi. L’espansione delle pratiche espositive negli spazi urbani è stata precedentemente oggetto di diverse riflessioni e sperimentazioni progettuali; tuttavia la frequenza e il ruolo di queste iniziative stanno mutando, così come i materiali e gli strumenti disponibili, i contesti socio-culturali in cui si innestano, e le relazioni mutuali tra museo e città. Il paper intende analizzare le nuove interferenze tra progetto e pratiche espositive e urbane, per comprendere come queste stanno evolvendo, quale impatto producono sugli spazi, sulle istituzioni e sulle comunità, e in che modo tali fenomeni stanno riconfigurando il ruolo e il funzionamento della città come luogo di cultura, e il concetto di “città come museo”.
città come museo; esposizioni urbane; allestimenti urbani
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