BACKGROUND Con le Regole di Sistema 2019 (DGR XI/1046), Regione Lombardia ha dato un forte impulso sul proprio territorio all’attuazione del Decreto Ministeriale 70/2015 che ridefinisce gli standard qualitativi, quantitativi, strutturali e tecnologici dell’assistenza ospedaliera. Il processo di revisione della rete di offerta è stato avviato a livello regionale dando alle aziende l’opportunità per una riclassificazione delle strutture e una ridistribuzione delle reti. Nell’ambito delle iniziative promosse dagli assessorati competenti, l’Agenzia di Tutale della Salute (ATS) della Montagna è stata chiamata ad implementare interventi di riorganizzazione della sua rete di assistenza al fine di qualificare l’offerta e migliorare l’integrazione con il territorio. Il territorio oggetto di studio comprende l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell’Alto Lario (ASST VAL) con i suoi Presidi Ospedalieri di Sondrio, Sondalo, Chiavenna e Morbegno e l’Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona. A fare da cornice vi è un’area geografica ampia, principalmente montuosa, caratterizzata da fragilità dei territori, bassa densità abitativa, indice di vecchiaia tra i più alti della Regione e viabilità difficile. OBJECTIVES Il progetto di ricerca nel suo complesso vuole verificare l’applicabilità di approcci di public participation (Bobbio, 2018) su un tema molto delicato quale la riorganizzazione della rete di servizi sanitari e socio sanitari in un contesto molto attento al futuro della sanità locale. La scelta di coinvolgere gli attori locali ha l’obiettivo di rispondere in modo efficace a problemi complessi aumentando la democraticità dei processi decisionali e il consenso della popolazione (Hisschemöller & Cuppen, 2015). Nello specifico si vuole comprendere la possibilità di sviluppare soluzioni radicate in profondità nei fabbisogni specifici del luogo e al contempo rispettose delle regole dettate dal DM70 e dalla programmazione regionale. Quanto qui presentato è solo la prima parte del progetto complessivo ed è relativo alla fase di ascolto dei principali stakeholder. METHODOLOGY La strategia di coinvolgimento degli attori è stata strutturata e adattata al contesto d’analisi (Bobbio, 2018). Una volta definiti gli obiettivi e le informazioni da condividere e discutere di concerto con ATS e con gli Assessori competenti, sono stati invitati tutti i principali attori del territorio coerentemente con le categorie suggerite da Dente (Dente, 2014), evidenziando la volontà di includere anche coloro solitamente esclusi dai processi decisionali (Fung, 2006). L’approccio si è tradotto in un programma di audizioni svoltesi tra novembre e dicembre 2018, coinvolgendo circa 125 persone attraverso 12 audizioni guidate da ATS con il supporto del Politecnico di Milano. Attori (Dente, 2014) Politici Sindaci degli ambiti, Sindaci Alto Lario, Organizzazioni Sindacali Confederali, Organizzazioni Sindacali MMG e PdF Burocratici ATS Con interessi specifici Direzione Strategica ASST VAL, Strutture Socio Sanitarie, Ospedale di Gravedona, Organismi di Salute mentale Generalmente interessati Associazione di pazienti, Comitati locali di cittadini Esperti Ordini dei Medici, Infermieri e Farmacisti, , Cooperative MMG Seppur si è scelto di utilizzare un livello di partecipazione di tipo consultativo (Mitton et al., 2009) che ha ridotto i momenti di discussione e interazione, sono stati previsti momenti di scambio bidirezionale di informazioni tra attori per arricchire la discussione e informare adeguatamente la popolazione sul tema (Giering, 2011). Ogni audizione ha visto tre momenti: i) una presentazione di dati utili a descrivere domanda e offerta di servizi sanitari in ATS a cura della Direzione strategica della ATS, ii) la descrizione degli obiettivi del progetto e il suggerimento di alcuni temi di discussione a cura dell’Università e iii) una fase di ascolto pubblico attraverso interventi preordinati e/o dibattito in aula cui è seguita la raccolta di documenti scritti. Le audizioni sono state rielaborate in modo da avere una sintesi verticale per singolo stakeholder e una lettura per temi prioritari. L’analisi di quanto emerso ha permesso di ottenere una fotografia del “sentire comune” che è stato utilizzato come punto di avvio dei tavoli di progettazione all’interno di ASST VAL, AREU, ATS Montagna e DG Welfare. MAIN RESULTS Il coinvolgimento degli stakeholder ha permesso di far emergere alcuni aspetti chiave descritti di seguito. I) Sicurezza rispetto alla copertura dei servizi di emergenza-urgenza: bisogno di aumentare la garanzia di soccorsi tempestivi e di formare personale adeguato alle esigenze della sanità di montagna. II) Prossimità e orientamento per i cittadini: bisogno di istituire figure di collegamento tra cittadini e servizi attivi sul territorio, con particolare attenzione alla fragilità. III) Riduzione delle fughe: necessità di rafforzare le reti inter-presidio in ASST e attivare una rete regionale per le alte specialità. IV) Continuità di cura: bisogno di sviluppare relazioni sinergiche tra MMG e specialisti e di strutturare a livello di ASST la gestione delle dimissioni protette. V) Risorse umane: bisogno di attuare strategie di reclutamento del personale medico, la cui carenza è fortemente sentita su questo territorio montano. Nonostante in questa prima fase di progetto non sia possibile esprimere considerazioni finali in merito ai benefici derivanti dall’utilizzo di approcci di public participation, si possono trarre delle prime considerazioni: nel nostro ambito, l’approccio si è dimostrato applicabile generando una buona adesione e partecipazione da parte degli stakeholder. Il lavoro svolto ha permesso di comprendere aspettative e bisogni che altrimenti sarebbero rimasti nascosti, offrendo spunti di miglioramento di cui i decisori devono tener conto per garantire lo sviluppo della sanità locale.

Riqualificare la rete ospedaliera partendo dal coinvolgimento della popolazione: l’esperienza lombarda di ATS Montagna.

F. Reale;E. Gheduzzi;C. Masella;
2019-01-01

Abstract

BACKGROUND Con le Regole di Sistema 2019 (DGR XI/1046), Regione Lombardia ha dato un forte impulso sul proprio territorio all’attuazione del Decreto Ministeriale 70/2015 che ridefinisce gli standard qualitativi, quantitativi, strutturali e tecnologici dell’assistenza ospedaliera. Il processo di revisione della rete di offerta è stato avviato a livello regionale dando alle aziende l’opportunità per una riclassificazione delle strutture e una ridistribuzione delle reti. Nell’ambito delle iniziative promosse dagli assessorati competenti, l’Agenzia di Tutale della Salute (ATS) della Montagna è stata chiamata ad implementare interventi di riorganizzazione della sua rete di assistenza al fine di qualificare l’offerta e migliorare l’integrazione con il territorio. Il territorio oggetto di studio comprende l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell’Alto Lario (ASST VAL) con i suoi Presidi Ospedalieri di Sondrio, Sondalo, Chiavenna e Morbegno e l’Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona. A fare da cornice vi è un’area geografica ampia, principalmente montuosa, caratterizzata da fragilità dei territori, bassa densità abitativa, indice di vecchiaia tra i più alti della Regione e viabilità difficile. OBJECTIVES Il progetto di ricerca nel suo complesso vuole verificare l’applicabilità di approcci di public participation (Bobbio, 2018) su un tema molto delicato quale la riorganizzazione della rete di servizi sanitari e socio sanitari in un contesto molto attento al futuro della sanità locale. La scelta di coinvolgere gli attori locali ha l’obiettivo di rispondere in modo efficace a problemi complessi aumentando la democraticità dei processi decisionali e il consenso della popolazione (Hisschemöller & Cuppen, 2015). Nello specifico si vuole comprendere la possibilità di sviluppare soluzioni radicate in profondità nei fabbisogni specifici del luogo e al contempo rispettose delle regole dettate dal DM70 e dalla programmazione regionale. Quanto qui presentato è solo la prima parte del progetto complessivo ed è relativo alla fase di ascolto dei principali stakeholder. METHODOLOGY La strategia di coinvolgimento degli attori è stata strutturata e adattata al contesto d’analisi (Bobbio, 2018). Una volta definiti gli obiettivi e le informazioni da condividere e discutere di concerto con ATS e con gli Assessori competenti, sono stati invitati tutti i principali attori del territorio coerentemente con le categorie suggerite da Dente (Dente, 2014), evidenziando la volontà di includere anche coloro solitamente esclusi dai processi decisionali (Fung, 2006). L’approccio si è tradotto in un programma di audizioni svoltesi tra novembre e dicembre 2018, coinvolgendo circa 125 persone attraverso 12 audizioni guidate da ATS con il supporto del Politecnico di Milano. Attori (Dente, 2014) Politici Sindaci degli ambiti, Sindaci Alto Lario, Organizzazioni Sindacali Confederali, Organizzazioni Sindacali MMG e PdF Burocratici ATS Con interessi specifici Direzione Strategica ASST VAL, Strutture Socio Sanitarie, Ospedale di Gravedona, Organismi di Salute mentale Generalmente interessati Associazione di pazienti, Comitati locali di cittadini Esperti Ordini dei Medici, Infermieri e Farmacisti, , Cooperative MMG Seppur si è scelto di utilizzare un livello di partecipazione di tipo consultativo (Mitton et al., 2009) che ha ridotto i momenti di discussione e interazione, sono stati previsti momenti di scambio bidirezionale di informazioni tra attori per arricchire la discussione e informare adeguatamente la popolazione sul tema (Giering, 2011). Ogni audizione ha visto tre momenti: i) una presentazione di dati utili a descrivere domanda e offerta di servizi sanitari in ATS a cura della Direzione strategica della ATS, ii) la descrizione degli obiettivi del progetto e il suggerimento di alcuni temi di discussione a cura dell’Università e iii) una fase di ascolto pubblico attraverso interventi preordinati e/o dibattito in aula cui è seguita la raccolta di documenti scritti. Le audizioni sono state rielaborate in modo da avere una sintesi verticale per singolo stakeholder e una lettura per temi prioritari. L’analisi di quanto emerso ha permesso di ottenere una fotografia del “sentire comune” che è stato utilizzato come punto di avvio dei tavoli di progettazione all’interno di ASST VAL, AREU, ATS Montagna e DG Welfare. MAIN RESULTS Il coinvolgimento degli stakeholder ha permesso di far emergere alcuni aspetti chiave descritti di seguito. I) Sicurezza rispetto alla copertura dei servizi di emergenza-urgenza: bisogno di aumentare la garanzia di soccorsi tempestivi e di formare personale adeguato alle esigenze della sanità di montagna. II) Prossimità e orientamento per i cittadini: bisogno di istituire figure di collegamento tra cittadini e servizi attivi sul territorio, con particolare attenzione alla fragilità. III) Riduzione delle fughe: necessità di rafforzare le reti inter-presidio in ASST e attivare una rete regionale per le alte specialità. IV) Continuità di cura: bisogno di sviluppare relazioni sinergiche tra MMG e specialisti e di strutturare a livello di ASST la gestione delle dimissioni protette. V) Risorse umane: bisogno di attuare strategie di reclutamento del personale medico, la cui carenza è fortemente sentita su questo territorio montano. Nonostante in questa prima fase di progetto non sia possibile esprimere considerazioni finali in merito ai benefici derivanti dall’utilizzo di approcci di public participation, si possono trarre delle prime considerazioni: nel nostro ambito, l’approccio si è dimostrato applicabile generando una buona adesione e partecipazione da parte degli stakeholder. Il lavoro svolto ha permesso di comprendere aspettative e bisogni che altrimenti sarebbero rimasti nascosti, offrendo spunti di miglioramento di cui i decisori devono tener conto per garantire lo sviluppo della sanità locale.
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