L’obiettivo di questo saggio è proporre una lettura delle trasformazioni che l’attuale dibattito in merito al tema del “museo Inclusivo” a livello museo logico e curatoriale sta generando nel progetto degli spazi del museo. In questo momento, le sperimentazioni che le più avanzate istituzioni stanno mettendo in atto verso la realizzazione di un modello di museo più inclusivo, così come il dibattito articolato dalla comunità scientifica internazionale, sembrano concentrarsi sulla revisione delle pratiche curatoriali o educative; tuttavia, l’aggiornamento di tali aspetti deve essere necessariamente accompagnato e supportato dal ripensamento degli allestimenti museografici e dal rinnovamento dei suoi programmi spaziali. Benché sia ormai riconosciuto il ruolo importante che l’architettura del museo ha sempre avuto nella implementazione della missione museale e dei suoi obiettivi, nella costruzione e nella trasmissione dei suoi contenuti, e nello sviluppo della sua relazione con il contesto e con i visitatori, questo aspetto sembra essere spesso trascurato o relegato sullo sfondo del dibattito in corso a livello internazionale sul tema del museo inclusivo. L’analisi di alcuni casi studio selezionati per il valore paradigmatico delle proposte viene presentata qui come opportunità per ampliare la lettura di questi fenomeni e di mettere in luce l’impatto che l’attuazione di nuove strategie e pratiche museali ha prodotto sulla definizione del progetto architettonico e allestitivo del museo. Avanzeremo in particolare l’ipotesi che nei progetti di ristrutturazione, ampliamento o realizzazione di quei musei contemporanei che hanno fatto propria questa agenda di rinnovamento istituzionale, sia possibile identificare la presenza di uno speciale tipo di spazi, caratterizzati da alcune ricorrenti caratteristiche. Faremo riferimento a questi luoghi come “spazi proattivi”, dove l’utilizzo di questo aggettivo vuole suggerire la loro capacità di adattarsi alle esigenze del museo e, al contempo, di partecipare alla loro definizione.

Il progetto del museo inclusivo: Gli spazi del “post-museo” nel XXI secolo.

F. Lanz;E. Montanari
2017

Abstract

L’obiettivo di questo saggio è proporre una lettura delle trasformazioni che l’attuale dibattito in merito al tema del “museo Inclusivo” a livello museo logico e curatoriale sta generando nel progetto degli spazi del museo. In questo momento, le sperimentazioni che le più avanzate istituzioni stanno mettendo in atto verso la realizzazione di un modello di museo più inclusivo, così come il dibattito articolato dalla comunità scientifica internazionale, sembrano concentrarsi sulla revisione delle pratiche curatoriali o educative; tuttavia, l’aggiornamento di tali aspetti deve essere necessariamente accompagnato e supportato dal ripensamento degli allestimenti museografici e dal rinnovamento dei suoi programmi spaziali. Benché sia ormai riconosciuto il ruolo importante che l’architettura del museo ha sempre avuto nella implementazione della missione museale e dei suoi obiettivi, nella costruzione e nella trasmissione dei suoi contenuti, e nello sviluppo della sua relazione con il contesto e con i visitatori, questo aspetto sembra essere spesso trascurato o relegato sullo sfondo del dibattito in corso a livello internazionale sul tema del museo inclusivo. L’analisi di alcuni casi studio selezionati per il valore paradigmatico delle proposte viene presentata qui come opportunità per ampliare la lettura di questi fenomeni e di mettere in luce l’impatto che l’attuazione di nuove strategie e pratiche museali ha prodotto sulla definizione del progetto architettonico e allestitivo del museo. Avanzeremo in particolare l’ipotesi che nei progetti di ristrutturazione, ampliamento o realizzazione di quei musei contemporanei che hanno fatto propria questa agenda di rinnovamento istituzionale, sia possibile identificare la presenza di uno speciale tipo di spazi, caratterizzati da alcune ricorrenti caratteristiche. Faremo riferimento a questi luoghi come “spazi proattivi”, dove l’utilizzo di questo aggettivo vuole suggerire la loro capacità di adattarsi alle esigenze del museo e, al contempo, di partecipare alla loro definizione.
Forme dell’inclusività. pratiche spazi progetti
978-88-916-2240-2
Museo inclusivo, museografia, postmuseo, allestimento
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