Negli ultimi anni emerge con sempre maggior evidenza un fenomeno che vede la modi ca dei luoghi di lavoro, apprendimento e socializzazione in luoghi complessi dove spesso diverse attività si incrociano e si moltiplicano innescando dinamiche sempre nuove e modelli di business molto diversi. Si parla sempre più spesso di luoghi quali co-working, fablab, maker-space e più recentemente Open Creative Labs. In questi luoghi la presenza di diverse attrezzature ed il loro utilizzo (il saper fare) e le attività creative, culturali e ricreative (il saper essere) spesso coesistono rendendo gli spazi fluidi e dinamici. Dopo una prima riflessione riguardante le nascita di questi luoghi ed il loro sviluppo in città ed in periferia, con particolare riferimento a Milano ed alla Lombardia, seguirà un’analisi di diversi casi di studio, in cui sono stati verificati i principi attivatori (meccanismi di finanziamento, attori in gioco, finalizzazione e modelli di attivazione), le azioni e le attività intraprese rispetto ai risultati raggiunti e ricadenti sul territorio. Infine attraverso un caso studio reale, la Ex-Filanda di Sulbiate ed il proge o Makeinprogress, si proverà a definire un modello originale e potenzialmente sostenibile in cui il Design ed il Making hanno avuto ed avranno un importante ruolo di catalizzatore.

Design e Making per lo sviluppo di lavoro, apprendimento e socializzazione. L’Ex Filanda di Sulbiate.

ARQUILLA, VENANZIO;ZINZONE, MARTINO
2017

Abstract

Negli ultimi anni emerge con sempre maggior evidenza un fenomeno che vede la modi ca dei luoghi di lavoro, apprendimento e socializzazione in luoghi complessi dove spesso diverse attività si incrociano e si moltiplicano innescando dinamiche sempre nuove e modelli di business molto diversi. Si parla sempre più spesso di luoghi quali co-working, fablab, maker-space e più recentemente Open Creative Labs. In questi luoghi la presenza di diverse attrezzature ed il loro utilizzo (il saper fare) e le attività creative, culturali e ricreative (il saper essere) spesso coesistono rendendo gli spazi fluidi e dinamici. Dopo una prima riflessione riguardante le nascita di questi luoghi ed il loro sviluppo in città ed in periferia, con particolare riferimento a Milano ed alla Lombardia, seguirà un’analisi di diversi casi di studio, in cui sono stati verificati i principi attivatori (meccanismi di finanziamento, attori in gioco, finalizzazione e modelli di attivazione), le azioni e le attività intraprese rispetto ai risultati raggiunti e ricadenti sul territorio. Infine attraverso un caso studio reale, la Ex-Filanda di Sulbiate ed il proge o Makeinprogress, si proverà a definire un modello originale e potenzialmente sostenibile in cui il Design ed il Making hanno avuto ed avranno un importante ruolo di catalizzatore.
ENVIRONMENTAL DESIGN 2nd International Conference on Environmental Design
978-88-90516-05-4
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