L’uso di tecniche di compensazione che combinino misure topografiche classiche ed osservazioni GNSS all’interno della stessa rete facilita il rilievo di punti sparsi su ampie superfici garantendo un’elevata accuratezza ed una maggiore precisione della stessa. Tra le possibili applicazioni che possono beneficiare di questa combinazione c'è il rilievo per l'inquadramento di misure di gravità a terra, che tipicamente richiedono un posizionamento di precisione, soprattutto in quota dove gli errori devono essere contenuti in pochi centimetri. In questo lavoro presentiamo un esempio di compensazione ai minimi quadrati di osservazioni topografiche classiche e GNSS necessarie all'appoggio della rete gravimetrica per lo studio della grotta Gigante a Trieste, effettuata con il software GeoNet sviluppato da Politecnico di Milano e GReD s.r.l. Il software permette la compensazione rigorosa delle osservazioni direttamente in un sistema di riferimento ellissoidico. In particolare sono stati osservati circa 80 punti su una superficie di 20000 m² integrando le seguenti tecniche: - GPS RTK con il servizio di posizionamento fornito della rete FReDNet gestita dall’OGS; - GPS statico rapido e successivo post-processamento con il metodo differenze doppie rispetto a stazioni permanenti, con osservazioni di 15 minuti per punto. - Stazione totale. Il campo di gravità, acquisito con un gravimetro Lacoste&Romberg mod. D, permette di rilevare molto bene sia la presenza che la forma della grotta Gigante. L'esperimento mostra come la combinazione di sistemi GPS e strumenti classici sia una soluzione ottimale per questo tipo di problemi, permettendo di evitare grandi reti topografiche classiche, superando i problemi di scarsa visibilità del cielo del sistema GPS e fornendo risultati di elevata precisione (deviazioni standard di 15 mm in quota). Inoltre i risultati ottenuti dall'osservazione del campo di gravità mostrano come una copertura sistematica del Carso potrebbe servire per la determinazione di tutte le maggiori grotte esistenti con grande impatto in applicazioni civili e ambientali, dato che consentirebbe la pianificazione dello sviluppo urbanistico a distanza di sicurezza dalle grotte del sottosuolo.

Compensazione di reti topografiche integrate a supporto di misure di gravità

ROSSI, LORENZO;
2014

Abstract

L’uso di tecniche di compensazione che combinino misure topografiche classiche ed osservazioni GNSS all’interno della stessa rete facilita il rilievo di punti sparsi su ampie superfici garantendo un’elevata accuratezza ed una maggiore precisione della stessa. Tra le possibili applicazioni che possono beneficiare di questa combinazione c'è il rilievo per l'inquadramento di misure di gravità a terra, che tipicamente richiedono un posizionamento di precisione, soprattutto in quota dove gli errori devono essere contenuti in pochi centimetri. In questo lavoro presentiamo un esempio di compensazione ai minimi quadrati di osservazioni topografiche classiche e GNSS necessarie all'appoggio della rete gravimetrica per lo studio della grotta Gigante a Trieste, effettuata con il software GeoNet sviluppato da Politecnico di Milano e GReD s.r.l. Il software permette la compensazione rigorosa delle osservazioni direttamente in un sistema di riferimento ellissoidico. In particolare sono stati osservati circa 80 punti su una superficie di 20000 m² integrando le seguenti tecniche: - GPS RTK con il servizio di posizionamento fornito della rete FReDNet gestita dall’OGS; - GPS statico rapido e successivo post-processamento con il metodo differenze doppie rispetto a stazioni permanenti, con osservazioni di 15 minuti per punto. - Stazione totale. Il campo di gravità, acquisito con un gravimetro Lacoste&Romberg mod. D, permette di rilevare molto bene sia la presenza che la forma della grotta Gigante. L'esperimento mostra come la combinazione di sistemi GPS e strumenti classici sia una soluzione ottimale per questo tipo di problemi, permettendo di evitare grandi reti topografiche classiche, superando i problemi di scarsa visibilità del cielo del sistema GPS e fornendo risultati di elevata precisione (deviazioni standard di 15 mm in quota). Inoltre i risultati ottenuti dall'osservazione del campo di gravità mostrano come una copertura sistematica del Carso potrebbe servire per la determinazione di tutte le maggiori grotte esistenti con grande impatto in applicazioni civili e ambientali, dato che consentirebbe la pianificazione dello sviluppo urbanistico a distanza di sicurezza dalle grotte del sottosuolo.
Atti della XIIX Conferenza Nazionale ASITA
978-88-903132-9-5
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