L'articolo esamina la realizzazione delle stazioni "Tronchetto" e "Piazzale Roma", relative al sistema di trasporto pubblico ettometrico "People Mover" di Venezia, che si configura quale opera sia infrastrutturale sia semantica nella definizione percettiva e morfologica a livello urbano. La costruzione, evocativa delle leggerezza e della dematerializzazione (fisica e visiva), delinea la confluenza dalla struttura sopraelevata formata da due piastre sulle quali scorrono i convogli (trainati da un procedimento a fune): la concezione, sia poetica sia esecutiva, di Francesco Cocco associa le esigenze di efficienza rispetto alla mobilità con l'espressione "meccanica" e dinamica del composto architettonico, mediante l'ausilio delle intelaiature metalliche e delle chiusure in vetro. Ovvero, attraverso la costituzione delle ossature in acciaio (per le prestazioni strutturali e connettive di interfaccia, per la rapidità realizzativa e per la gestione delle procedure di manutenzione), sormontate dall'involucro vetrato. Nello specifico, la determinazione tecnico-costruttiva delle soluzioni sia portanti sia di chiusura si stabilisce rispetto alle necessità operative (dirette a consentire il coordinamento dei flussi all'interno dei luoghi senza comprometterne l'utilizzo) e relazionali con il contesto, così osservando l'impiego di una formulazione per trame e tessiture in grado di sostenere un innesto calibrato e sensibile. Pertanto, l'elaborazione esecutiva assume le metodologie di analisi e di redazione modulata nei confronti degli assi strutturali, delle geometrie di sviluppo spaziale e delle sezioni di interfaccia connettiva (con particolare cura alle tolleranze dimensionali e di giunzione in rapporto alle applicazioni degli elementi di avvolgimento, specialmente per i settori caratterizzati da curvature). La struttura di sostegno per il sistema di copertura è nel tipo reticolare spaziale a nodi sferici, definita dalle aste in acciaio a sezione circolare con riduzioni coniche sulle testate e dai nodi sferici in acciaio. I materiali e la struttura sono protetti per mezzo della zincatura a caldo, mentre le aste e i nodi sferici sono sottoposti a ciclo di verniciatura. L'orditura geometrica, dimensionale ed esecutiva è gestita mediante l'applicazione del reticolo di riferimento secondo lo sviluppo assiale (concentrato sugli apparati di telaio verticale) sia longitudinale sia trasversale, questo impostato secondo le coppie di incavallature. La formulazione costruttiva del composto architettonico considera un andamento a botte nella zona lineare di arrivo e nel tipo a calotta sferica nella parte terminale opposta. Il sistema si compone, da un lato, mediante una sezione in acciaio con il fondo predisposto per l'applicazione sui tubi strutturali, dall'altro lato, invece, è ricavata una filettatura per l'inserimento del bullone di fissaggio dei dispositivi di sostegno ai moduli di vetro (spider). La struttura presenta i dispositivi (spider) in acciaio inox a quattro o a due bracci, secondo la posizione di utilizzo, con la possibilità di regolazione orbitale. Le rotulles sono in acciaio inox, con la testa cilindrica snodata da inserire nei moduli di vetro appositamente forati e temperati, dotati delle boccole in nylon per evitare il contatto diretto tra gli innesti metallici e le forature. Nella zona della calotta sferica la vetrazione è costituita nel tipo a "tegola", al fine di consentire lo smaltimento delle acque, con l'ausilio di rotulles differenti rispetto alla specifica posizione.

"Tecniche esecutive". Trame di acciaio e dettagli di interfaccia

NASTRI, MASSIMILIANO
2014-01-01

Abstract

L'articolo esamina la realizzazione delle stazioni "Tronchetto" e "Piazzale Roma", relative al sistema di trasporto pubblico ettometrico "People Mover" di Venezia, che si configura quale opera sia infrastrutturale sia semantica nella definizione percettiva e morfologica a livello urbano. La costruzione, evocativa delle leggerezza e della dematerializzazione (fisica e visiva), delinea la confluenza dalla struttura sopraelevata formata da due piastre sulle quali scorrono i convogli (trainati da un procedimento a fune): la concezione, sia poetica sia esecutiva, di Francesco Cocco associa le esigenze di efficienza rispetto alla mobilità con l'espressione "meccanica" e dinamica del composto architettonico, mediante l'ausilio delle intelaiature metalliche e delle chiusure in vetro. Ovvero, attraverso la costituzione delle ossature in acciaio (per le prestazioni strutturali e connettive di interfaccia, per la rapidità realizzativa e per la gestione delle procedure di manutenzione), sormontate dall'involucro vetrato. Nello specifico, la determinazione tecnico-costruttiva delle soluzioni sia portanti sia di chiusura si stabilisce rispetto alle necessità operative (dirette a consentire il coordinamento dei flussi all'interno dei luoghi senza comprometterne l'utilizzo) e relazionali con il contesto, così osservando l'impiego di una formulazione per trame e tessiture in grado di sostenere un innesto calibrato e sensibile. Pertanto, l'elaborazione esecutiva assume le metodologie di analisi e di redazione modulata nei confronti degli assi strutturali, delle geometrie di sviluppo spaziale e delle sezioni di interfaccia connettiva (con particolare cura alle tolleranze dimensionali e di giunzione in rapporto alle applicazioni degli elementi di avvolgimento, specialmente per i settori caratterizzati da curvature). La struttura di sostegno per il sistema di copertura è nel tipo reticolare spaziale a nodi sferici, definita dalle aste in acciaio a sezione circolare con riduzioni coniche sulle testate e dai nodi sferici in acciaio. I materiali e la struttura sono protetti per mezzo della zincatura a caldo, mentre le aste e i nodi sferici sono sottoposti a ciclo di verniciatura. L'orditura geometrica, dimensionale ed esecutiva è gestita mediante l'applicazione del reticolo di riferimento secondo lo sviluppo assiale (concentrato sugli apparati di telaio verticale) sia longitudinale sia trasversale, questo impostato secondo le coppie di incavallature. La formulazione costruttiva del composto architettonico considera un andamento a botte nella zona lineare di arrivo e nel tipo a calotta sferica nella parte terminale opposta. Il sistema si compone, da un lato, mediante una sezione in acciaio con il fondo predisposto per l'applicazione sui tubi strutturali, dall'altro lato, invece, è ricavata una filettatura per l'inserimento del bullone di fissaggio dei dispositivi di sostegno ai moduli di vetro (spider). La struttura presenta i dispositivi (spider) in acciaio inox a quattro o a due bracci, secondo la posizione di utilizzo, con la possibilità di regolazione orbitale. Le rotulles sono in acciaio inox, con la testa cilindrica snodata da inserire nei moduli di vetro appositamente forati e temperati, dotati delle boccole in nylon per evitare il contatto diretto tra gli innesti metallici e le forature. Nella zona della calotta sferica la vetrazione è costituita nel tipo a "tegola", al fine di consentire lo smaltimento delle acque, con l'ausilio di rotulles differenti rispetto alla specifica posizione.
Tecnologia dell'architettura. Progettazione esecutiva dell'architettura.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/885987
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