L’architettura lombarda di primo Cinquecento soffre così, ancora oggi, di una attenuata attenzione storiografica dovuta al passaggio dalla vitalità variegata dei vari centri del Quattrocento all’univocità “romana” del linguaggio precisato da Bramante nel suo passaggio da Milano a Roma. La forte koiné architettonica lombarda da complessiva e linguistica si ridurrebbe per gli storici quasi solamente alla riconosciuta abilità costruttiva di sempre e l’idea di “ritardo”, ormai conclamato, troverebbe nel cantiere del Duomo il più evidente dei manifesti e degli anacronismi . Queste considerazioni hanno portato già da qualche tempo a disconoscere, tranne che in rari casi, agli ingegneri milanesi un ruolo progettuale, a favore di una competenza di tipo tecnico, che va dalla gestione del cantiere, all’organizzazione delle maestranze, all’approvvigionamento dei materiali, alla predisposizione vera e propria del progetto esecutivo, ma non dell’idea. Alle diverse opere avviate in questi anni, ad eccezione di alcune architetture considerate paradigmatiche, come la cappella Trivulzio in San Nazaro, non è poi riconosciuto alcun carattere di novità.

L’architettura milanese prima di Carlo Borromeo e l’idea di «letargo»

REPISHTI, FRANCESCO
2013-01-01

Abstract

L’architettura lombarda di primo Cinquecento soffre così, ancora oggi, di una attenuata attenzione storiografica dovuta al passaggio dalla vitalità variegata dei vari centri del Quattrocento all’univocità “romana” del linguaggio precisato da Bramante nel suo passaggio da Milano a Roma. La forte koiné architettonica lombarda da complessiva e linguistica si ridurrebbe per gli storici quasi solamente alla riconosciuta abilità costruttiva di sempre e l’idea di “ritardo”, ormai conclamato, troverebbe nel cantiere del Duomo il più evidente dei manifesti e degli anacronismi . Queste considerazioni hanno portato già da qualche tempo a disconoscere, tranne che in rari casi, agli ingegneri milanesi un ruolo progettuale, a favore di una competenza di tipo tecnico, che va dalla gestione del cantiere, all’organizzazione delle maestranze, all’approvvigionamento dei materiali, alla predisposizione vera e propria del progetto esecutivo, ma non dell’idea. Alle diverse opere avviate in questi anni, ad eccezione di alcune architetture considerate paradigmatiche, come la cappella Trivulzio in San Nazaro, non è poi riconosciuto alcun carattere di novità.
2013
Prima di Carlo Borromeo. Lettere e arti a Milano nel primo Cinquecento
9788878708921
Milano; Storia dell'architettura; Cinquecento
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