Le mura di Rivarolo Mantovano sono state genericamente classificate dalla storiografia come costruzione unitaria e sostanzialmente attribuite alla volontà di Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta. Il saggio, alla luce di documenti d'archivio sino ad ora inediti, illustra la complessità e l'onerosità di manufatti che hanno invece un'origine più antica e una vicenda costruttiva probabilmente protrattasi a lungo nel tempo, parallela alle operazioni di impianto e ingrandimento urbanistico avviate, sin dalla seconda metà del XV secolo, dai predecessori di Vespasiano. La conformazione del perimetro, quadrilatero e munito di basse mura merlate, torri cilindriche angolari e porte turrite, connota le difese di Rivarolo come mura di transizione, ascrivibili, nella loro concezione, ai primi decenni del Cinquecento, ad un periodo cioè in cui si assiste all'avvento e alla diffusione delle nuove armi da fuoco nelle tecniche di difesa e offesa. Ripercorrendo la vita degli uomini d'arme di casa Gonzaga che ebbero in proprietà Rivarolo e considerando i tecnici militari attivi all'epoca nel Mantovano (anche per il ramo maggiore del casato gonzaghesco), il saggio propone una nuova lettura storiografica di questo considerevole e troppo a lungo dimenticato borgo fortificato.

Rivarolo Mantovano. Costruzione e manutenzione del borgo murato

TOGLIANI, CARLO
2014

Abstract

Le mura di Rivarolo Mantovano sono state genericamente classificate dalla storiografia come costruzione unitaria e sostanzialmente attribuite alla volontà di Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta. Il saggio, alla luce di documenti d'archivio sino ad ora inediti, illustra la complessità e l'onerosità di manufatti che hanno invece un'origine più antica e una vicenda costruttiva probabilmente protrattasi a lungo nel tempo, parallela alle operazioni di impianto e ingrandimento urbanistico avviate, sin dalla seconda metà del XV secolo, dai predecessori di Vespasiano. La conformazione del perimetro, quadrilatero e munito di basse mura merlate, torri cilindriche angolari e porte turrite, connota le difese di Rivarolo come mura di transizione, ascrivibili, nella loro concezione, ai primi decenni del Cinquecento, ad un periodo cioè in cui si assiste all'avvento e alla diffusione delle nuove armi da fuoco nelle tecniche di difesa e offesa. Ripercorrendo la vita degli uomini d'arme di casa Gonzaga che ebbero in proprietà Rivarolo e considerando i tecnici militari attivi all'epoca nel Mantovano (anche per il ramo maggiore del casato gonzaghesco), il saggio propone una nuova lettura storiografica di questo considerevole e troppo a lungo dimenticato borgo fortificato.
Rivarolo Mantovano; mura; porte; architettura militare; chiesa di Santa Maria Annunciata (Rivarolo Mantovano); Torre dell'Orologio (Rivarolo Mantovano); Monte di Pietà (Rivarolo Mantovano); Piazza Grande (Rivarolo Mantovano); Palazzo Pretorio (Rivarolo Mantovano); Rocca di Ostiano; Castello di Redondesco; Alessio Beccaguto, tecnico e militare; Capino de Capi, tecnico e militare; Carlo Nuvoloni, tecnico e militare; Pietro Alghisi "Muraino", tecnico e militare; "magistro Rainaldo soprastante"; "Giovan Cristoforo", tecnico e militare; Girolamo Cattaneo, ingegnere militare; Domenico Giunti, ingegnere militare; Bernardino Panizzari "Caramosino", ingegnere militare; Giovanni Antonio Zanato, tecnico; Giovanni Pietro Bottazzo, tecnico; Paolo Tusardi (Trussardi), tecnico; Bassano Tusardi (Trussardi), tecnico; Giovan Battista Pacino, "soprastante"; Ludovico II Gonzaga, marchese di Mantova; Gianfrancesco Gonzaga; Federico Gonzaga "di Bozzolo"; Luigi "Rodomonte" Gonzaga; Ludovico Gonzaga "di Sabbioneta"; Gianfrancesco "Cagnino" Gonzaga; Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta; Scipione Gonzaga; Vincenzo I Gonzaga.
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