xIl sistema di linee ferroviarie sotterranee realizzato a Milano costituisce l’opera pubblica che ha maggiormente inciso sull’assetto urbanistico della città. I primi progetti sono elaborati agli inizi del XX secolo, ma il cantiere è aperto nel secondo dopoguerra, quando il Comune costituisce, nel 1955, un’apposita società per azioni: Metropolitana Milanese Spa. Il primo presidente è Ercole Bottani (1897-1978), professore di Ingegneria elettrica al Politecnico di Milano, convinto sostenitore del progetto. La prima motrice viene calata in galleria il 10 dicembre 1962. Franco Albini (1905-77) e Franca Helg (1920-89), con la collaborazione della Tekne per la direzione lavori, ricevono l’incarico di progettare le stazioni. Discostandosi da numerosi esempi stranieri, gli architetti improntano il progetto a un criterio di uniformità e ripetizione. Così le pareti verticali delle stazioni e dei mezzanini sono rivestite da un sistema modulare smontabile, costituito da un telaio in acciaio verniciato sul quale sono montati pannelli prefabbricati di Silipol, una miscela di cemento e polvere di pietre e marmi vibrati. In ogni particolare i progettisti scelgono prodotti di facile reperibilità e costo contenuto con grande precisione nella definizione dei dettagli: dal disegno dei corrimano in tubolare, all’utilizzo della gomma nera a bolli per le pavimentazioni, agli orologi con il quadrante fuori scala. La stessa illuminazione è realizzata con semplici tubi al neon sospesi a una quota fissa che lasciano in penombra le superfici scabre e irregolari dei plafoni. Fin dall’inizio la linea 1 è contraddistinta dal colore rosso, che compare sui convogli e nei diversi elementi di arredo. La segnaletica presenta la novità di ripetere il nome della fermata lungo la fascia metallica verniciata di colore rosso, ben visibile dai finestrini dei treni. La coerenza fra architettura e comunicazione grafica è il risultato della stretta collaborazione con il grafico Bob Noorda (1927-2010), coinvolto sin nelle prime fasi del progetto. Per quest'opera i progettisti, laureati al Politecnico di Milano, si aggiudicano il premio Compasso d’oro nel 1964.
Metropolitana Milanese
PROTASONI, SARA
2013-01-01
Abstract
xIl sistema di linee ferroviarie sotterranee realizzato a Milano costituisce l’opera pubblica che ha maggiormente inciso sull’assetto urbanistico della città. I primi progetti sono elaborati agli inizi del XX secolo, ma il cantiere è aperto nel secondo dopoguerra, quando il Comune costituisce, nel 1955, un’apposita società per azioni: Metropolitana Milanese Spa. Il primo presidente è Ercole Bottani (1897-1978), professore di Ingegneria elettrica al Politecnico di Milano, convinto sostenitore del progetto. La prima motrice viene calata in galleria il 10 dicembre 1962. Franco Albini (1905-77) e Franca Helg (1920-89), con la collaborazione della Tekne per la direzione lavori, ricevono l’incarico di progettare le stazioni. Discostandosi da numerosi esempi stranieri, gli architetti improntano il progetto a un criterio di uniformità e ripetizione. Così le pareti verticali delle stazioni e dei mezzanini sono rivestite da un sistema modulare smontabile, costituito da un telaio in acciaio verniciato sul quale sono montati pannelli prefabbricati di Silipol, una miscela di cemento e polvere di pietre e marmi vibrati. In ogni particolare i progettisti scelgono prodotti di facile reperibilità e costo contenuto con grande precisione nella definizione dei dettagli: dal disegno dei corrimano in tubolare, all’utilizzo della gomma nera a bolli per le pavimentazioni, agli orologi con il quadrante fuori scala. La stessa illuminazione è realizzata con semplici tubi al neon sospesi a una quota fissa che lasciano in penombra le superfici scabre e irregolari dei plafoni. Fin dall’inizio la linea 1 è contraddistinta dal colore rosso, che compare sui convogli e nei diversi elementi di arredo. La segnaletica presenta la novità di ripetere il nome della fermata lungo la fascia metallica verniciata di colore rosso, ben visibile dai finestrini dei treni. La coerenza fra architettura e comunicazione grafica è il risultato della stretta collaborazione con il grafico Bob Noorda (1927-2010), coinvolto sin nelle prime fasi del progetto. Per quest'opera i progettisti, laureati al Politecnico di Milano, si aggiudicano il premio Compasso d’oro nel 1964.| File | Dimensione | Formato | |
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