Nel 1947, la Compagnia Tecnica Internazionale (Techint) fondata in quello stesso anno da Agostino Rocca ottiene il suo primo contratto importante: la realizzazione di un gasdotto dalla Patagonia a Buenos Aires. Si trattava di depurare il metano estratto nella regione di Santa Cruz e, dopo averlo convogliato a Pico Truncado, spingerlo dal 50° al 35° parallelo attraverso un linea di 1.696 km realizzata con 80.00 tonnellate di tubi d’acciaio da 30 pollici di diametro. I tubi, fabbricati in tronchi da 24 m negli stabilimenti Dalmine in Italia, dovevano essere trasportati via mare fino ai porti dell’Argentina. In condizioni ambientali, finanziarie e politiche difficilissime, il gasdotto, iniziato nel 1947, è inaugurato il 23 dicembre 1949, 40 giorni prima della data prevista.
 Il principale artefice di quest’opera è Agostino Rocca, nato a Milano nel 1895, laureato in ingegneria industriale al Politecnico di Milano nel 1921, imprenditore e manager dalla grande forza innovatrice. Dopo essere stato uomo chiave nello sviluppo dell'industria siderurgica italiana degli anni ’30, nel 1946 Agostino Rocca aveva deciso di lasciare l’Italia per il Sudamerica. Prima della sua partenza, Rocca costituisce a Milano una nuova impresa a cui dà il nome di Compagnia tecnica internazionale.
La società – che nel 1947 assume il nome di Techint – si propone di sviluppare attività commerciali e industriali fondate sia sull’esportazione di prodotti, installazioni e macchinari italiani, sia sullo studio, la progettazione, la costruzione e la gestione di impianti industriali nei settori più vari. Rocca individua nell’Argentina il mercato più promettente e decide di stabilirsi a Buenos Aires, dove ben presto gli incoraggianti contatti d’affari stabiliti con imprenditori locali, in particolare con la folta comunità di origine italiana, si convertono in redditizie attività di intermediazione commerciale. La Techint si inserisce così con relativa facilità in un mercato fino a quel momento dominato da investitori americani, inglesi, tedeschi e francesi. La prima commessa importante è proprio la costruzione per lo Stato argentino del gasdotto per il trasporto del gas naturale dai deserti della Patagonia alle regioni industrializzate che circondano Buenos Aires. In un breve arco di anni la Techint di Rocca, da semplice associazione di ingegneri, si trasforma in un’impresa in grado di operare in due continenti.

Gas Pipeline in Patagonia

PROTASONI, SARA
2013

Abstract

Nel 1947, la Compagnia Tecnica Internazionale (Techint) fondata in quello stesso anno da Agostino Rocca ottiene il suo primo contratto importante: la realizzazione di un gasdotto dalla Patagonia a Buenos Aires. Si trattava di depurare il metano estratto nella regione di Santa Cruz e, dopo averlo convogliato a Pico Truncado, spingerlo dal 50° al 35° parallelo attraverso un linea di 1.696 km realizzata con 80.00 tonnellate di tubi d’acciaio da 30 pollici di diametro. I tubi, fabbricati in tronchi da 24 m negli stabilimenti Dalmine in Italia, dovevano essere trasportati via mare fino ai porti dell’Argentina. In condizioni ambientali, finanziarie e politiche difficilissime, il gasdotto, iniziato nel 1947, è inaugurato il 23 dicembre 1949, 40 giorni prima della data prevista.
 Il principale artefice di quest’opera è Agostino Rocca, nato a Milano nel 1895, laureato in ingegneria industriale al Politecnico di Milano nel 1921, imprenditore e manager dalla grande forza innovatrice. Dopo essere stato uomo chiave nello sviluppo dell'industria siderurgica italiana degli anni ’30, nel 1946 Agostino Rocca aveva deciso di lasciare l’Italia per il Sudamerica. Prima della sua partenza, Rocca costituisce a Milano una nuova impresa a cui dà il nome di Compagnia tecnica internazionale.
La società – che nel 1947 assume il nome di Techint – si propone di sviluppare attività commerciali e industriali fondate sia sull’esportazione di prodotti, installazioni e macchinari italiani, sia sullo studio, la progettazione, la costruzione e la gestione di impianti industriali nei settori più vari. Rocca individua nell’Argentina il mercato più promettente e decide di stabilirsi a Buenos Aires, dove ben presto gli incoraggianti contatti d’affari stabiliti con imprenditori locali, in particolare con la folta comunità di origine italiana, si convertono in redditizie attività di intermediazione commerciale. La Techint si inserisce così con relativa facilità in un mercato fino a quel momento dominato da investitori americani, inglesi, tedeschi e francesi. La prima commessa importante è proprio la costruzione per lo Stato argentino del gasdotto per il trasporto del gas naturale dai deserti della Patagonia alle regioni industrializzate che circondano Buenos Aires. In un breve arco di anni la Techint di Rocca, da semplice associazione di ingegneri, si trasforma in un’impresa in grado di operare in due continenti.
Made in Polimi
9788837098810
Infrastrutture, territorio, paesaggio, Agostino Rocca, Techint
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