“Architettura minore”, definizione che ha attraversato il Novecento, connotava nei primi decenni del secolo manufatti e insiemi di edifici ai quali si riconosceva il ruolo di ambiente dei Monumenti - l’architettura maggiore -, e la capacità di manifestare il carattere identitario di una città, di una regione. Le ricerche che vi corrispondono rilevano le tecniche di edificazione, gli elementi e i materiali tipici, gli schemi distributivi dell’edilizia residenziale urbana e rurale, ossia le tradizioni costruttive in consolidato equilibrio rispetto alle condizioni dei luoghi, al fine di propiziarne la tutela. Ciò che resta dell’architettura della tradizione, non soltanto in Italia, è oggi una piccola frazione dell’edificato che in pochi decenni ha mutato radicalmente i paesaggi e il territorio storico, il costruito del XX secolo che costituisce il nucleo centrale delle riflessioni proposte in questo volume: l’architettura residenziale, non necessariamente legata al nome di un grande autore, numericamente rilevante, come l’edilizia degli alloggi a costo contenuto o l’edilizia a volte modesta dei grandi quartieri dal secondo dopoguerra fino agli anni ’70; l’edilizia industriale, più in generale gli edifici destinati ad attività produttive e ad attività di servizio; le infrastrutture e i molteplici manufatti che hanno segnato l’intero territorio. Mettere a fuoco i possibili significati che l’espressione “architettura minore” assume se riferita ai manufatti del XX secolo è un modo per riproporre e verificare i termini dell’equazione identificazione/tutela del patrimonio. La valutazione delle condizioni attuali, dei mutamenti d’uso e di contesto, si intreccia con la questione, aperta, del futuro da immaginare per il patrimonio del XX secolo, proprio a partire dal “riconoscimento” ampio e condiviso del valore di testimonianza, e più ancora della sua dimensione di risorsa. In questo volume, i temi legati alla permanenza o al grado di trasformazione degli edifici e dei siti sono esaminati da varie prospettive e ambiti culturali attraverso riflessioni, studi, analisi, progetti a scala diversa, fino alle proposte per affinare le tecniche di intervento e ridurre l’impatto delle trasformazioni legate al miglioramento delle condizioni d’uso, alla sicurezza, al confort, al contenimento energetico.

Architettura minore del XX secolo. Strategie di tutela e intervento

ALBANI, FRANCESCA LUCIA MARIA;DI BIASE, CAROLINA
2013

Abstract

“Architettura minore”, definizione che ha attraversato il Novecento, connotava nei primi decenni del secolo manufatti e insiemi di edifici ai quali si riconosceva il ruolo di ambiente dei Monumenti - l’architettura maggiore -, e la capacità di manifestare il carattere identitario di una città, di una regione. Le ricerche che vi corrispondono rilevano le tecniche di edificazione, gli elementi e i materiali tipici, gli schemi distributivi dell’edilizia residenziale urbana e rurale, ossia le tradizioni costruttive in consolidato equilibrio rispetto alle condizioni dei luoghi, al fine di propiziarne la tutela. Ciò che resta dell’architettura della tradizione, non soltanto in Italia, è oggi una piccola frazione dell’edificato che in pochi decenni ha mutato radicalmente i paesaggi e il territorio storico, il costruito del XX secolo che costituisce il nucleo centrale delle riflessioni proposte in questo volume: l’architettura residenziale, non necessariamente legata al nome di un grande autore, numericamente rilevante, come l’edilizia degli alloggi a costo contenuto o l’edilizia a volte modesta dei grandi quartieri dal secondo dopoguerra fino agli anni ’70; l’edilizia industriale, più in generale gli edifici destinati ad attività produttive e ad attività di servizio; le infrastrutture e i molteplici manufatti che hanno segnato l’intero territorio. Mettere a fuoco i possibili significati che l’espressione “architettura minore” assume se riferita ai manufatti del XX secolo è un modo per riproporre e verificare i termini dell’equazione identificazione/tutela del patrimonio. La valutazione delle condizioni attuali, dei mutamenti d’uso e di contesto, si intreccia con la questione, aperta, del futuro da immaginare per il patrimonio del XX secolo, proprio a partire dal “riconoscimento” ampio e condiviso del valore di testimonianza, e più ancora della sua dimensione di risorsa. In questo volume, i temi legati alla permanenza o al grado di trasformazione degli edifici e dei siti sono esaminati da varie prospettive e ambiti culturali attraverso riflessioni, studi, analisi, progetti a scala diversa, fino alle proposte per affinare le tecniche di intervento e ridurre l’impatto delle trasformazioni legate al miglioramento delle condizioni d’uso, alla sicurezza, al confort, al contenimento energetico.
Ed. Maggioli
9788838762444
tutela e valorizzazione; Architettura del XX secolo; restauro del moderno
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