L'intervento riguarda l'ampliamento di una casa costruita alla metà degli anni sessanta, precedentemente ristrutturata. L’architettura si dichiara per la propria volontà di espressione di un “disegno preciso”, in cui la misura e la proporzione tornano ad essere protagoniste dell’opera progettata. Ogni dettaglio è studiato nel dettaglio e ogni nodo è progettato come tale: non il risultato approssimativo della combinazione di volumi, ma la soluzione portata al dettaglio della composizione dei volumi. Un’architettura determinata dalla struttura alla facciata, da questa al dettaglio. Ogni elemento è disegnato non per apparire ma per essere qualcosa; la struttura, per esempio, non rimane interna e nascosta, ma viene estradossata mediante il ripiegamento interno della facciata. Questa soluzione disegna in facciata l’alternanza di superfici complanari e nicchie, portali e mensole, con una forte scansione degli aggetti e degli incavi. Si può ribadire che la “misura” è stata determinante per la combinazione degli elementi e che si è imposta come matrice stessa del progetto esecutivo: non nell’idea ovviamente, ma nella sua risoluzione in forma congruente. Il micro-paesaggio che si crea all’interno del lotto, dalla combinazione dei volumi “vecchio e nuovo” e del giardino circostante completamente ridisegnato, è un paesaggio volutamente estemporaneo, antigrazioso, in cui il gesto contemporaneo non cerca relazioni con il vuoto gestuale del volume su cui si attesta. L’elemento innovativo del progetto tecnologico è costituito dalla facciata realizzata dalla combinazione di pannelli sandwich e infissi montati su un framework strutturale in alluminio. La particolarità delle chiusure verticali sono i pannelli esterni in Parklex, materiale spagnolo di nuova concezione, montato con tasselli distanziatori a scomparsa. Le textures di facciata sono a imitazione legno, bicolore, mentre i pilastri e le scossaline marcapiano sono di colore rosso. Con tale tecnologia la facciata risulta indipendente e autoportante rispetto alla struttura in acciaio con orizzontamenti in latero-cemento. L’architettura risultante presenta dei volumi netti scanditi dal colore della struttura in acciaio e dalle ampie vetrate che si alternano alla griglie chiuse dei pannelli di rivestimento.

Progetto "La casa ventilata"

BIANCHI, ALESSANDRO
2009-01-01

Abstract

L'intervento riguarda l'ampliamento di una casa costruita alla metà degli anni sessanta, precedentemente ristrutturata. L’architettura si dichiara per la propria volontà di espressione di un “disegno preciso”, in cui la misura e la proporzione tornano ad essere protagoniste dell’opera progettata. Ogni dettaglio è studiato nel dettaglio e ogni nodo è progettato come tale: non il risultato approssimativo della combinazione di volumi, ma la soluzione portata al dettaglio della composizione dei volumi. Un’architettura determinata dalla struttura alla facciata, da questa al dettaglio. Ogni elemento è disegnato non per apparire ma per essere qualcosa; la struttura, per esempio, non rimane interna e nascosta, ma viene estradossata mediante il ripiegamento interno della facciata. Questa soluzione disegna in facciata l’alternanza di superfici complanari e nicchie, portali e mensole, con una forte scansione degli aggetti e degli incavi. Si può ribadire che la “misura” è stata determinante per la combinazione degli elementi e che si è imposta come matrice stessa del progetto esecutivo: non nell’idea ovviamente, ma nella sua risoluzione in forma congruente. Il micro-paesaggio che si crea all’interno del lotto, dalla combinazione dei volumi “vecchio e nuovo” e del giardino circostante completamente ridisegnato, è un paesaggio volutamente estemporaneo, antigrazioso, in cui il gesto contemporaneo non cerca relazioni con il vuoto gestuale del volume su cui si attesta. L’elemento innovativo del progetto tecnologico è costituito dalla facciata realizzata dalla combinazione di pannelli sandwich e infissi montati su un framework strutturale in alluminio. La particolarità delle chiusure verticali sono i pannelli esterni in Parklex, materiale spagnolo di nuova concezione, montato con tasselli distanziatori a scomparsa. Le textures di facciata sono a imitazione legno, bicolore, mentre i pilastri e le scossaline marcapiano sono di colore rosso. Con tale tecnologia la facciata risulta indipendente e autoportante rispetto alla struttura in acciaio con orizzontamenti in latero-cemento. L’architettura risultante presenta dei volumi netti scanditi dal colore della struttura in acciaio e dalle ampie vetrate che si alternano alla griglie chiuse dei pannelli di rivestimento.
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