Bologna ha approvato nel 2008 (Psc) e nel 2009 (Rue e Poc) i suoi nuovi strumenti di pianificazione, nel quadro definito dalla legge urbanistica regionale 20/2000. Il Regolamento urbanistico edilizio non è il luogo della regola banale, ma concorre alla costruzione del progetto strategico per la città. La sua natura “statutaria” lo rende particolarmente sensibile alla consuetudine localmente radicata, e questo crea una tensione tra inerzia ed innovazione in un processo dagli esiti incerti, ben oltre la mera approvazione formale. L’articolo propone quattro passaggi: evidenzia il ruolo di snodo assunto dal Rue in rapporto al Psc e al Poc, ma soprattutto con i regolamenti di settore e complementi normativi di cui tenta il coordinamento; sottolinea come il Rue configuri un “palinsesto”, nel complesso equilibrio tra regole che restano e regole nuove; si sofferma sui principali scostamenti che marcano lo scarto rispetto al passato; sostiene l’urgenza di una rinnovata efficacia del regolamento anche a costo di una temporanea minore efficienza.

Gli scarti possibili e necessari: il Rue come progetto strategico

BONFANTINI, GIUSEPPE BERTRANDO
2011-01-01

Abstract

Bologna ha approvato nel 2008 (Psc) e nel 2009 (Rue e Poc) i suoi nuovi strumenti di pianificazione, nel quadro definito dalla legge urbanistica regionale 20/2000. Il Regolamento urbanistico edilizio non è il luogo della regola banale, ma concorre alla costruzione del progetto strategico per la città. La sua natura “statutaria” lo rende particolarmente sensibile alla consuetudine localmente radicata, e questo crea una tensione tra inerzia ed innovazione in un processo dagli esiti incerti, ben oltre la mera approvazione formale. L’articolo propone quattro passaggi: evidenzia il ruolo di snodo assunto dal Rue in rapporto al Psc e al Poc, ma soprattutto con i regolamenti di settore e complementi normativi di cui tenta il coordinamento; sottolinea come il Rue configuri un “palinsesto”, nel complesso equilibrio tra regole che restano e regole nuove; si sofferma sui principali scostamenti che marcano lo scarto rispetto al passato; sostiene l’urgenza di una rinnovata efficacia del regolamento anche a costo di una temporanea minore efficienza.
Regolazione urbanistica, innovazione, inerzia
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