L’utilizzo di immagini aeree acquisite con velivoli senza pilota, i cosiddetti UAV, si sta sempre più diffondendo, sia per scopi descrittivi che per scopi geometrici. Ne è previsto ad esempio l’utilizzo all’interno del progetto FOGLIE (Fruition Of Goods Landscape in Interactive Environment) recentemente finanziato dalla Regione Lombardia, che nasce dalla necessità di valorizzare il patrimonio artistico e culturale presente sul territorio lombardo, allo scopo di produrre una maggiore fruibilità dei beni culturali, artistici e naturali, tramite sistemi audiovisuali di ricostruzione tridimensionale su supporto mobile, da utilizzare lungo gli itinerari di visita, ma anche dalla necessità di migliorare e distribuire il monitoraggio, utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione per integrare la modalità di fruizione con quella di documentazione e salvaguardia. Come area test è stato scelto il Parco Adda Nord, che racchiude al suo interno diverse categorie di beni. Il progetto ha avuto avvio nell’ottobre del 2010 e sarà concluso in 2 anni. I risultati attesi sono, oltre alle ormai diffuse visualizzazioni 3D, scene in augmented reality, visualizzazioni a volo d’uccello, ottenute con riprese effettuate con voli outdoor e indoor di UAV, che necessitano della realizzazione di rilievi fotogrammetrici. Grazie all’utilizzo dei droni, infatti, sarà possibile rilevare informazioni ad altissima risoluzione relative al paesaggio boschivo, criticità ambientali e zone non accessibili o non adeguatamente valorizzate. Il progetto vede coinvolte alcune realtà imprenditoriali dell’area lombarda e il DIIAR del Politecnico di Milano come componente scientifica e di consulenza tecnica in ambito fotogrammetrico. In questo periodo di svolgimento della ricerca, sta rivestendo particolare interesse lo studio e la realizzazione di una ripresa di una zona test con un sensore multispettrale, in grado quindi di riprendere sia la componente visibile che quella IR per una miglior definizione della componente vegetativa del territorio tramite classificazione. La ripresa, realizzata con UAV MD4-1000, consta di circa 300 immagini, RGB e CIR sovrapposte a coppia. Le immagini saranno analizzate sia per validare la geometria di ripresa, finalizzata alla ricostruzione 3D del territorio, che per validare la qualità della ripresa effettuata con camera ADClite della Tetracam in grado di fornire la componente infrarossa dello spettro elettromagnetico.

Utilizzo di droni per la documentazione e la valorizzazione dei beni paesaggistici: il progetto FoGLIE

GINI, ROSSANA;PASSONI, DANIELE;PINTO, LIVIO;SONA, GIOVANNA
2011

Abstract

L’utilizzo di immagini aeree acquisite con velivoli senza pilota, i cosiddetti UAV, si sta sempre più diffondendo, sia per scopi descrittivi che per scopi geometrici. Ne è previsto ad esempio l’utilizzo all’interno del progetto FOGLIE (Fruition Of Goods Landscape in Interactive Environment) recentemente finanziato dalla Regione Lombardia, che nasce dalla necessità di valorizzare il patrimonio artistico e culturale presente sul territorio lombardo, allo scopo di produrre una maggiore fruibilità dei beni culturali, artistici e naturali, tramite sistemi audiovisuali di ricostruzione tridimensionale su supporto mobile, da utilizzare lungo gli itinerari di visita, ma anche dalla necessità di migliorare e distribuire il monitoraggio, utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione per integrare la modalità di fruizione con quella di documentazione e salvaguardia. Come area test è stato scelto il Parco Adda Nord, che racchiude al suo interno diverse categorie di beni. Il progetto ha avuto avvio nell’ottobre del 2010 e sarà concluso in 2 anni. I risultati attesi sono, oltre alle ormai diffuse visualizzazioni 3D, scene in augmented reality, visualizzazioni a volo d’uccello, ottenute con riprese effettuate con voli outdoor e indoor di UAV, che necessitano della realizzazione di rilievi fotogrammetrici. Grazie all’utilizzo dei droni, infatti, sarà possibile rilevare informazioni ad altissima risoluzione relative al paesaggio boschivo, criticità ambientali e zone non accessibili o non adeguatamente valorizzate. Il progetto vede coinvolte alcune realtà imprenditoriali dell’area lombarda e il DIIAR del Politecnico di Milano come componente scientifica e di consulenza tecnica in ambito fotogrammetrico. In questo periodo di svolgimento della ricerca, sta rivestendo particolare interesse lo studio e la realizzazione di una ripresa di una zona test con un sensore multispettrale, in grado quindi di riprendere sia la componente visibile che quella IR per una miglior definizione della componente vegetativa del territorio tramite classificazione. La ripresa, realizzata con UAV MD4-1000, consta di circa 300 immagini, RGB e CIR sovrapposte a coppia. Le immagini saranno analizzate sia per validare la geometria di ripresa, finalizzata alla ricostruzione 3D del territorio, che per validare la qualità della ripresa effettuata con camera ADClite della Tetracam in grado di fornire la componente infrarossa dello spettro elettromagnetico.
Atti 15a Conferenza Nazionale ASITA - Reggia di Colorno 15-18 novembre 2011
9788890313264
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