La procedura di Energy Audit proposta da questo manuale ci ha portati a definire un acronimo diverso rispetto a quello tradizionale: Green Energy Audit. Il valore aggiunto sta proprio in quel green, parola che richiama e sintetizza un concetto diffuso: quello della sostenibilità ambientale. La parola green è di moda e come tutte le parole di moda viene spesso utilizzata anche quando non serve. Nel nostro caso l’inserimento di questo termine proprio nell’acronimo che sintetizza tutta l’impostazione della metodologia proposta non è stata una scelta di facciata. Gli interventi di miglioramento delle componenti energetiche di un edificio consentono già di raggiungere una forte riduzione dell’impatto ambientale attraverso minori consumi, e quindi delle emissioni che ne derivano direttamente o indirettamente, di combustibili fossili. Il momento in cui si “indaga” sulle inefficienze energetiche di un edificio è anche una occasione da non perdere per verificare gli sprechi di altre risorse non energetiche, quali ad esempio l’acqua. D’altra parte il momento in cui si definiscono le misure che possono migliorare la qualità dell’edificio è una importante occasione per valutare l’utilizzo in modo attivo o passivo delle risorse naturali, quali ad esempio il sole, il vento, il terreno o il verde. Il Green Energy Audit non si limita a fornire strumenti e metodi per ridurre i consumi di energia ma, si pone un obiettivo più ambizioso: contribuire ad un miglioramento globale della sostenibilità dell’edificio. Negli ultimi anni assistiamo ad un sempre maggiore attenzione al tema della sostenibilità ambientale in tutti i settori. La certificazione ambientale degli edifici, anche se quasi sempre promossa in modo volontario, suscita un interesse sempre maggiore. Un interesse che è giustificato dalla consapevolezza diffusa di quanto sia importante non considerare solo gli aspetti energetici, che pure sono prevalenti, ma anche quelli ambientali. La certificazione ambientale rappresenta l’approccio più completo per valutare la sostenibilità di un edificio: essa infatti verifica il suo rapporto non solo con le fonti di energia ma con tutte le risorse, ad esempio l’aria, l’acqua e il suolo. Un numero sempre maggiore di edifici viene certificato sulla base di protocolli internazionali, come ad esempio il LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) sviluppato negli Stati Uniti o il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method), sviluppato in Gran Bretagna, ma anche di tanti altri.

GREEN ENERGY AUDIT - Manuale operativo per la diagnosi energetica e ambientale degli edifici

DALL'O', GIULIANO
2011-01-01

Abstract

La procedura di Energy Audit proposta da questo manuale ci ha portati a definire un acronimo diverso rispetto a quello tradizionale: Green Energy Audit. Il valore aggiunto sta proprio in quel green, parola che richiama e sintetizza un concetto diffuso: quello della sostenibilità ambientale. La parola green è di moda e come tutte le parole di moda viene spesso utilizzata anche quando non serve. Nel nostro caso l’inserimento di questo termine proprio nell’acronimo che sintetizza tutta l’impostazione della metodologia proposta non è stata una scelta di facciata. Gli interventi di miglioramento delle componenti energetiche di un edificio consentono già di raggiungere una forte riduzione dell’impatto ambientale attraverso minori consumi, e quindi delle emissioni che ne derivano direttamente o indirettamente, di combustibili fossili. Il momento in cui si “indaga” sulle inefficienze energetiche di un edificio è anche una occasione da non perdere per verificare gli sprechi di altre risorse non energetiche, quali ad esempio l’acqua. D’altra parte il momento in cui si definiscono le misure che possono migliorare la qualità dell’edificio è una importante occasione per valutare l’utilizzo in modo attivo o passivo delle risorse naturali, quali ad esempio il sole, il vento, il terreno o il verde. Il Green Energy Audit non si limita a fornire strumenti e metodi per ridurre i consumi di energia ma, si pone un obiettivo più ambizioso: contribuire ad un miglioramento globale della sostenibilità dell’edificio. Negli ultimi anni assistiamo ad un sempre maggiore attenzione al tema della sostenibilità ambientale in tutti i settori. La certificazione ambientale degli edifici, anche se quasi sempre promossa in modo volontario, suscita un interesse sempre maggiore. Un interesse che è giustificato dalla consapevolezza diffusa di quanto sia importante non considerare solo gli aspetti energetici, che pure sono prevalenti, ma anche quelli ambientali. La certificazione ambientale rappresenta l’approccio più completo per valutare la sostenibilità di un edificio: essa infatti verifica il suo rapporto non solo con le fonti di energia ma con tutte le risorse, ad esempio l’aria, l’acqua e il suolo. Un numero sempre maggiore di edifici viene certificato sulla base di protocolli internazionali, come ad esempio il LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) sviluppato negli Stati Uniti o il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method), sviluppato in Gran Bretagna, ma anche di tanti altri.
2011
Edizioni Ambiente
9788866270096
Audit; Diagnosi; Green energy audit; energy audit
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/608343
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