L’introduzione degli strumenti di rappresentazione digitale ha inttrodotto cambiamenti consolidati nella rappresentazione. Questi hanno interferito con la pratica progettuale, sempre più ampiamente controllata in ambito tridimensionale, e le stesse forme dell’architettura, libera di sperimentare superfici che sarebbero difficili da concepire senza operare direttamente nello spazio, facilmente accessibile in ambiente digitale. Questa possibilità di modellizzare nella terza dimensione modifica il rapporto con il Disegno, che è ancora uno strumento essenziale del progetto, sia per la valenza sintetica dell’immagine piana, più adatta ad esprimere il ragionamento mentale implicito nell’atto progettuale, che per la sua grande praticità di utilizzo. Per molto tempo la rappresentazione piana si è basata sull’applicazione prima intuitiva e poi rigorosa delle regole della Geometria descrittiva, che ne costituisce la base scientifica, ma l’affermazione degli strumenti digitali impone un bilancio per rivederne i contenuti e la didattica. Da anni si parla dell’attualità dell’insegnamento della Geometria descrittiva, che dopo avere insegnato a generazioni di progettisti la capacità di visualizzare lo spazio, è spesso ritenuta una disciplina obsoleta, perché al controllo mentale si è sostituito quello virtuale. L’intervento intende presentare i primi risultati della ricerca dell’unità milanese del progetto PRIN “Geometria descrittiva e rappresentazione digitale: memoria e innovazione” per l’aggiornamento della didattica della Geometria descrittiva (coord. naz. Riccardo Migliari, Roma I - La Sapienza), confrontando le differenti modalità di soluzione (tradizionale e tramite modellazione) degli esercizi di FGM. In genere la soluzione tridimensionale risulta semplificata dalla rappresentazione degli elementi geometrici direttamente nello spazio, o immediata come nella vera misura di segmenti e angoli, ma in altri appare meno conveniente di quella tradizionale, operata sul piano del foglio da disegno.

Disegno e rappresentazione digitale. Immaginazione, ragionamento e condizionamento culturale nell’esplorazione delle forme nello spazio digitale

ROSSI, MICHELA;ALBERTI, ERIKA;BONTEMPI, DONATELLA
2011

Abstract

L’introduzione degli strumenti di rappresentazione digitale ha inttrodotto cambiamenti consolidati nella rappresentazione. Questi hanno interferito con la pratica progettuale, sempre più ampiamente controllata in ambito tridimensionale, e le stesse forme dell’architettura, libera di sperimentare superfici che sarebbero difficili da concepire senza operare direttamente nello spazio, facilmente accessibile in ambiente digitale. Questa possibilità di modellizzare nella terza dimensione modifica il rapporto con il Disegno, che è ancora uno strumento essenziale del progetto, sia per la valenza sintetica dell’immagine piana, più adatta ad esprimere il ragionamento mentale implicito nell’atto progettuale, che per la sua grande praticità di utilizzo. Per molto tempo la rappresentazione piana si è basata sull’applicazione prima intuitiva e poi rigorosa delle regole della Geometria descrittiva, che ne costituisce la base scientifica, ma l’affermazione degli strumenti digitali impone un bilancio per rivederne i contenuti e la didattica. Da anni si parla dell’attualità dell’insegnamento della Geometria descrittiva, che dopo avere insegnato a generazioni di progettisti la capacità di visualizzare lo spazio, è spesso ritenuta una disciplina obsoleta, perché al controllo mentale si è sostituito quello virtuale. L’intervento intende presentare i primi risultati della ricerca dell’unità milanese del progetto PRIN “Geometria descrittiva e rappresentazione digitale: memoria e innovazione” per l’aggiornamento della didattica della Geometria descrittiva (coord. naz. Riccardo Migliari, Roma I - La Sapienza), confrontando le differenti modalità di soluzione (tradizionale e tramite modellazione) degli esercizi di FGM. In genere la soluzione tridimensionale risulta semplificata dalla rappresentazione degli elementi geometrici direttamente nello spazio, o immediata come nella vera misura di segmenti e angoli, ma in altri appare meno conveniente di quella tradizionale, operata sul piano del foglio da disegno.
Il disegno delle trasformazioni
Geometria descrittiva; modellazione digitale; didattica del disegno; rappresentazione
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