Il tema della “città verde” è oggi indissolubilmente legato all’idea di bioarchitettura, ad un estremo, e di città sostenibile, all’altro estremo. “Città Verde” è il titolo di un concorso di architettura del 1929 per la costruzione di una città del riposo nei pressi di Mosca che produsse quattro progetti dei maestri dell’avanguardia russa che fecero del tema il pretesto per la proposizione di nuovi tipi insediativi. Nel presente libro con la denominazione “città verde” si accomunano una serie di esperienze che, come quei quattro progetti, hanno cercato di delineare un nuovo tipo di insediamento strutturalmente fondato nella campagna e nel territorio e alternativo alla grande città quale forma di habitat per lo sviluppo della società moderna. I casi attraverso i quali si sviluppa la rassegna di esperienze propone una sorta di viaggio in uno spazio temporale e geografico che va: dagli Stati Uniti di Thomas Jefferson e poi del fordismo e della TVA del New deal, alle architetture rivoluzionarie fisiocratiche e disurbaniste della Francia di Ledoux e della Russia delle avanguardie, alle comunità di Olivetti nel Canavese, ai progetti di ricostruzione delle campagne padane di Gaetano Ciocca e della ruralistica di Amos Edallo fino alle ecotown di Marcello D’Olivo. Nel restituire il profilo di ciascuna delle esperienze menzionate gli autori dei diversi contributi hanno di volta in volta teso a metterne in luce soprattutto la propositività sul piano del discorso architettonico e del progetto di insediamento. Le “città verdi” di cui si compone il libro sono frutto di ricerche svolte dagli autori nell’ambito di dottorati di ricerca e per progetti Europei (COST C 11) e MIUR presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico.

La città verde

MERIGGI, MAURIZIO
2009

Abstract

Il tema della “città verde” è oggi indissolubilmente legato all’idea di bioarchitettura, ad un estremo, e di città sostenibile, all’altro estremo. “Città Verde” è il titolo di un concorso di architettura del 1929 per la costruzione di una città del riposo nei pressi di Mosca che produsse quattro progetti dei maestri dell’avanguardia russa che fecero del tema il pretesto per la proposizione di nuovi tipi insediativi. Nel presente libro con la denominazione “città verde” si accomunano una serie di esperienze che, come quei quattro progetti, hanno cercato di delineare un nuovo tipo di insediamento strutturalmente fondato nella campagna e nel territorio e alternativo alla grande città quale forma di habitat per lo sviluppo della società moderna. I casi attraverso i quali si sviluppa la rassegna di esperienze propone una sorta di viaggio in uno spazio temporale e geografico che va: dagli Stati Uniti di Thomas Jefferson e poi del fordismo e della TVA del New deal, alle architetture rivoluzionarie fisiocratiche e disurbaniste della Francia di Ledoux e della Russia delle avanguardie, alle comunità di Olivetti nel Canavese, ai progetti di ricostruzione delle campagne padane di Gaetano Ciocca e della ruralistica di Amos Edallo fino alle ecotown di Marcello D’Olivo. Nel restituire il profilo di ciascuna delle esperienze menzionate gli autori dei diversi contributi hanno di volta in volta teso a metterne in luce soprattutto la propositività sul piano del discorso architettonico e del progetto di insediamento. Le “città verdi” di cui si compone il libro sono frutto di ricerche svolte dagli autori nell’ambito di dottorati di ricerca e per progetti Europei (COST C 11) e MIUR presso il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico.
Araba Fenice
9788895853284
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