Il testo esamina il progetto di architettura come strumento di conoscenza, ovvero quale dispositivo di mediazione e di interpretazione, di operatività multidisciplinare e di formulazione strategica. Il processo di elaborazione progettuale considera le procedure di trascendenza della realtà, secondo la messa a punto e l'applicazione di "modelli interpretativi" (o "schemi d’azione") finalizzati all'"appropriazione" cognitiva, alla "comprensione" ("inferenziale") e alla "proiezione attiva", concreta, coerente e attuabile. Questo, sulla base di mezzi euristici tesi all'esplorazione e alla "sistematizzazione" della realtà, quale opera di "disvelamento" (rivolta alla "con-duzione" delle conoscenze e dei modi operativi verso la "pro-duzione" dell'intervento architettonico). Lo studio progettuale è assunto rispetto alla finalità di determinare l'azione all'interno del contesto, dove il "disvelamento" (sostenuto dal contributo della "téchne") si dispiega attraverso la comprensione dei relativi contenuti, fenomeni, vincoli, preesistenze ed emergenze. In questo ambito, l'intervento (o "composto") architettonico è inteso per l'espressione "fattuale", tramite il quale si compie e si manifesta l'"oggettivazione" e la "rappresentazione" della realtà (quale scenario del "possibile", "costruito" e "artificiale", in modo "configurativo-immaginativo"). Il testo, mediante l'apporto della sperimentazione progettuale, esamina la definizione degli orientamenti metodologici diretti all'"evocazione" e alla "proiezione", alla "costruzione" e all'"appropriazione" dello stato territoriale, ambientale, urbano ed edilizio. A tale proposito, le modalità di analisi e di rappresentazione, al fine di inserire il progetto nella dimensione fenomenica e "immateriale", si precisano secondo pratiche metaforiche, "immersive", "flessibili" e "multi-lineari": e queste, condotte secondo la "razionalità strumentale" della tecnica, si proiettano verso l'esecuzione di proposte di architettura "multimateriale", "dematerializzata", "deformata" e "organica".

La realtà del progetto. Orientamenti metodologici ed euristici per la "modellazione", il "disvelamento" e la formulazione tecnica dell'architettura sperimentale

NASTRI, MASSIMILIANO
2009

Abstract

Il testo esamina il progetto di architettura come strumento di conoscenza, ovvero quale dispositivo di mediazione e di interpretazione, di operatività multidisciplinare e di formulazione strategica. Il processo di elaborazione progettuale considera le procedure di trascendenza della realtà, secondo la messa a punto e l'applicazione di "modelli interpretativi" (o "schemi d’azione") finalizzati all'"appropriazione" cognitiva, alla "comprensione" ("inferenziale") e alla "proiezione attiva", concreta, coerente e attuabile. Questo, sulla base di mezzi euristici tesi all'esplorazione e alla "sistematizzazione" della realtà, quale opera di "disvelamento" (rivolta alla "con-duzione" delle conoscenze e dei modi operativi verso la "pro-duzione" dell'intervento architettonico). Lo studio progettuale è assunto rispetto alla finalità di determinare l'azione all'interno del contesto, dove il "disvelamento" (sostenuto dal contributo della "téchne") si dispiega attraverso la comprensione dei relativi contenuti, fenomeni, vincoli, preesistenze ed emergenze. In questo ambito, l'intervento (o "composto") architettonico è inteso per l'espressione "fattuale", tramite il quale si compie e si manifesta l'"oggettivazione" e la "rappresentazione" della realtà (quale scenario del "possibile", "costruito" e "artificiale", in modo "configurativo-immaginativo"). Il testo, mediante l'apporto della sperimentazione progettuale, esamina la definizione degli orientamenti metodologici diretti all'"evocazione" e alla "proiezione", alla "costruzione" e all'"appropriazione" dello stato territoriale, ambientale, urbano ed edilizio. A tale proposito, le modalità di analisi e di rappresentazione, al fine di inserire il progetto nella dimensione fenomenica e "immateriale", si precisano secondo pratiche metaforiche, "immersive", "flessibili" e "multi-lineari": e queste, condotte secondo la "razionalità strumentale" della tecnica, si proiettano verso l'esecuzione di proposte di architettura "multimateriale", "dematerializzata", "deformata" e "organica".
Maggioli
978-88387-4428-9
Tecnologia dell'architettura. Cultura tecnologica della progettazione. Progettazione esecutiva dell'architettura.
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