Il percorso proposto nel presente saggio contribuisce all’approfondimento delle conoscenze riguardanti il palazzo Bolagnos attraverso notizie desunte da fonti bibliografiche e, soprattutto, da documenti d'archivio. La ‘vita’ del palazzo si delinea così tra passaggi di proprietà, trasformazioni, ampliamenti, rifacimenti, cambiamenti d’uso, che lo coinvolgono nell’arco di più di tre secoli. Momenti fondamentali sono le trasformazioni e gli acquisti della prima metà del Settecento da parte della famiglia Bolagnos, gli importanti lavori della seconda metà del Settecento commissionati da Giuseppe Viani, i restauri dell’inizio del Novecento e la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale con i Visconti di Modrone. In particolare, l’attenzione per il periodo settecentesco, porta a cercare di comprenderne la posizione dell’edificio nel tessuto edilizio cittadino in relazione alle figure dei committenti e al loro ruolo all’inteno della società milanese, ai modi di vita e all’articolazione degli spazi della residenza aristocratica. Il costituirsi di palazzo Bolagnos non può essere compreso se non attraverso l’esame delle preesistenze edilizie presenti all’inizio del Settecento nella contrada della Cervietta: questi aspetti sono indagati con attenzione per la casa Pieni, la casa Banfi, la casa Figini, attraverso gli atti di vendita e le stime, i testamenti, gli strumenti di dote, i dati catastali. Per la comprensione dell’articolazione di palazzo Bolagnos sono inoltre d'aiuto due inventari della seconda metà del secolo, in cui si elencano minuziosamente arredi e oggetti. Gli ambienti ottocenteschi sono invece idealmente ricostruiti attraverso l’analisi di un ampio numero di contratti d'affitto, in cui si descrivono i vari appartamenti del palazzo. Ne emerge il mutamento dei modi d’abitare, anche se l’assetto settecentesco è ancora ben percepibile. Il Novecento è segnato dall’intervento di restauro ad opera di Alfredo Campanini, che porta a un’ampia trasformazione della gran parte degli ambienti, e dal progetto di Luigi Caligaris per la ricostruzione dopo i bombardamenti aerei del 1943.

Palazzo Bolagnos Viani Visconti di Modrone a Milano

MASCIONE, MARIA
2000-01-01

Abstract

Il percorso proposto nel presente saggio contribuisce all’approfondimento delle conoscenze riguardanti il palazzo Bolagnos attraverso notizie desunte da fonti bibliografiche e, soprattutto, da documenti d'archivio. La ‘vita’ del palazzo si delinea così tra passaggi di proprietà, trasformazioni, ampliamenti, rifacimenti, cambiamenti d’uso, che lo coinvolgono nell’arco di più di tre secoli. Momenti fondamentali sono le trasformazioni e gli acquisti della prima metà del Settecento da parte della famiglia Bolagnos, gli importanti lavori della seconda metà del Settecento commissionati da Giuseppe Viani, i restauri dell’inizio del Novecento e la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale con i Visconti di Modrone. In particolare, l’attenzione per il periodo settecentesco, porta a cercare di comprenderne la posizione dell’edificio nel tessuto edilizio cittadino in relazione alle figure dei committenti e al loro ruolo all’inteno della società milanese, ai modi di vita e all’articolazione degli spazi della residenza aristocratica. Il costituirsi di palazzo Bolagnos non può essere compreso se non attraverso l’esame delle preesistenze edilizie presenti all’inizio del Settecento nella contrada della Cervietta: questi aspetti sono indagati con attenzione per la casa Pieni, la casa Banfi, la casa Figini, attraverso gli atti di vendita e le stime, i testamenti, gli strumenti di dote, i dati catastali. Per la comprensione dell’articolazione di palazzo Bolagnos sono inoltre d'aiuto due inventari della seconda metà del secolo, in cui si elencano minuziosamente arredi e oggetti. Gli ambienti ottocenteschi sono invece idealmente ricostruiti attraverso l’analisi di un ampio numero di contratti d'affitto, in cui si descrivono i vari appartamenti del palazzo. Ne emerge il mutamento dei modi d’abitare, anche se l’assetto settecentesco è ancora ben percepibile. Il Novecento è segnato dall’intervento di restauro ad opera di Alfredo Campanini, che porta a un’ampia trasformazione della gran parte degli ambienti, e dal progetto di Luigi Caligaris per la ricostruzione dopo i bombardamenti aerei del 1943.
Palazzo; Milano; Visconti di Modrone; Viani
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/558774
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