Come un’architettura ‘sospesa’, il nuovo sistema definito dal progetto di riqualificazione dell’area abitata dagli ex magazzini generali comunali, propone un intervento che tiene conto da un lato delle ‘peculiarità storico-ambientali’ dell’area, contrassegnate dalla permanenza dei tracciati connettivi, delle preesistenze urbane, dei ‘monumenti’ architettonici, dall’altro delle nuove esigenze di trasformazione, connesse sia alla posizione strategica del sito, sia alla qualità delle presenze architettoniche. In coerenza con gli obiettivi perseguiti dal bando, che intendono promuovere una logica trasformativa garante della “qualità” dell’area “sotto il profilo urbanistico, architettonico e ambientale“, l’intervento interpreta così la particolare situazione locale con un’attenzione generale agli assetti fisici, alle caratterizzazioni funzionali e alle loro differenti modalità di funzionamento. Le condizioni contestuali vengono rilette come ragioni specifiche cui ancorare le scelte e le finalità della trasformazione, secondo un programma teso a restituire simultaneamente qualità formale, valore simbolico e significato funzionale alla complessità degli spazi considerati. In quest’ottica il progetto proposto sull’area degli ex magazzini generali assume come elementi centrali per conferire l’impostazione dell’impianto: - Le preesistenze storico-architettoniche dei magazzini, alcuni dei quali già oggetto di opere di risanamento e ristrutturazione; - La presenza di spazi aperti di relazione, oggi per lo più abbandonati alla sorte di spazi residuali; - Il solco del vallo, importante occasione per ripensare il tema del margine urbano come intervallo catalizzatore delle relazioni tra elementi architettonici oggi indipendenti. In questa prospettiva, vengono assunte come portanti le seguenti linee-guida: - Valorizzare le preesistenze architettoniche rendendole parti integranti e attive di un sistema complesso capace di lavorare secondo una dialettica efficace tra antico e nuovo; - Reinterpretare il tema delle connessioni attraverso la definizione di un sistema di spazi e luoghi pubblici (aperti e chiusi) che ricercano continuità nei percorsi orizzontali e verticali capaci di mettere in relazione i differenti livelli dell’intervento (la quota dei manufatti architettonici, la quota interrata del vallo e le diverse quote di percorrenza degli spazi interni); - Rispondere ad una domanda funzionale complessa capace di prevedere una articolazione ordinata delle diverse attività (culturali, espositive, commerciali, artigianali e di servizio), così da garantire una mixité d’uso e quindi una dilatazione dei tempi di frequentazione da parte di utenze diverse (nonostante la preponderanza di funzioni museali, legate alla cultura e alla esposizione)

Il cielo sopra di noi

BERTELLI, GUYA GRAZIA MARIA;FARAHANINIA, MILAD;
2008

Abstract

Come un’architettura ‘sospesa’, il nuovo sistema definito dal progetto di riqualificazione dell’area abitata dagli ex magazzini generali comunali, propone un intervento che tiene conto da un lato delle ‘peculiarità storico-ambientali’ dell’area, contrassegnate dalla permanenza dei tracciati connettivi, delle preesistenze urbane, dei ‘monumenti’ architettonici, dall’altro delle nuove esigenze di trasformazione, connesse sia alla posizione strategica del sito, sia alla qualità delle presenze architettoniche. In coerenza con gli obiettivi perseguiti dal bando, che intendono promuovere una logica trasformativa garante della “qualità” dell’area “sotto il profilo urbanistico, architettonico e ambientale“, l’intervento interpreta così la particolare situazione locale con un’attenzione generale agli assetti fisici, alle caratterizzazioni funzionali e alle loro differenti modalità di funzionamento. Le condizioni contestuali vengono rilette come ragioni specifiche cui ancorare le scelte e le finalità della trasformazione, secondo un programma teso a restituire simultaneamente qualità formale, valore simbolico e significato funzionale alla complessità degli spazi considerati. In quest’ottica il progetto proposto sull’area degli ex magazzini generali assume come elementi centrali per conferire l’impostazione dell’impianto: - Le preesistenze storico-architettoniche dei magazzini, alcuni dei quali già oggetto di opere di risanamento e ristrutturazione; - La presenza di spazi aperti di relazione, oggi per lo più abbandonati alla sorte di spazi residuali; - Il solco del vallo, importante occasione per ripensare il tema del margine urbano come intervallo catalizzatore delle relazioni tra elementi architettonici oggi indipendenti. In questa prospettiva, vengono assunte come portanti le seguenti linee-guida: - Valorizzare le preesistenze architettoniche rendendole parti integranti e attive di un sistema complesso capace di lavorare secondo una dialettica efficace tra antico e nuovo; - Reinterpretare il tema delle connessioni attraverso la definizione di un sistema di spazi e luoghi pubblici (aperti e chiusi) che ricercano continuità nei percorsi orizzontali e verticali capaci di mettere in relazione i differenti livelli dell’intervento (la quota dei manufatti architettonici, la quota interrata del vallo e le diverse quote di percorrenza degli spazi interni); - Rispondere ad una domanda funzionale complessa capace di prevedere una articolazione ordinata delle diverse attività (culturali, espositive, commerciali, artigianali e di servizio), così da garantire una mixité d’uso e quindi una dilatazione dei tempi di frequentazione da parte di utenze diverse (nonostante la preponderanza di funzioni museali, legate alla cultura e alla esposizione)
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