Un tempo l’opera di un architetto poteva essere vista nella sua unità, nel suo costruirsi per continuità, per successione lenta di occasioni e avanzamenti, in una sequenza diradata di prove concrete; così di molti architetti della tradizione classica conosciamo sovente poche costruzioni che nel tempo sono divenute emblematiche, hanno fissato una questione. Questa condizione del lavoro pare oggi profondamente mutata, sembra avere perso coerenza e continuità nel moltiplicarsi e nel confondersi delle occasioni, nel perdere di concretezza e profondità dei temi, nella progressiva riduzione dell’architettura a involucro, a richiamo, a immagine. Pure alcune figure di architetti, alcune opere, ancora mostrano nella loro complessità la tensione verso quell’unità, rivelano di aspirare a quel passo, a quell’armonia. Io credo che anche nel lavoro di David Chipperfield possiamo ancora trovare quel respiro; la sua opera non sembra cercare la soluzione singolare, l’episodio isolato e irripetibile, ma invece si costruisce nell’insistenza su alcuni temi, nella continuità di alcune questioni, nella ricerca paziente della soluzione giusta.

Per una nuova architettura inglese. Museum of Modern Literature in Marbach am Neckar, 2006. David Chipperfield. Dall'Acropoli

LORENZI, ANGELO
2007

Abstract

Un tempo l’opera di un architetto poteva essere vista nella sua unità, nel suo costruirsi per continuità, per successione lenta di occasioni e avanzamenti, in una sequenza diradata di prove concrete; così di molti architetti della tradizione classica conosciamo sovente poche costruzioni che nel tempo sono divenute emblematiche, hanno fissato una questione. Questa condizione del lavoro pare oggi profondamente mutata, sembra avere perso coerenza e continuità nel moltiplicarsi e nel confondersi delle occasioni, nel perdere di concretezza e profondità dei temi, nella progressiva riduzione dell’architettura a involucro, a richiamo, a immagine. Pure alcune figure di architetti, alcune opere, ancora mostrano nella loro complessità la tensione verso quell’unità, rivelano di aspirare a quel passo, a quell’armonia. Io credo che anche nel lavoro di David Chipperfield possiamo ancora trovare quel respiro; la sua opera non sembra cercare la soluzione singolare, l’episodio isolato e irripetibile, ma invece si costruisce nell’insistenza su alcuni temi, nella continuità di alcune questioni, nella ricerca paziente della soluzione giusta.
AION
David Chipperfield
Architettura inglese contemporanea
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