ABSTRACT L’insostituibilità dell’acqua per l’origine e lo sviluppo dei cicli della vita animale e vegetale ha favorito l’attribuzione a essa di molteplici significati simbolici, soprattutto in passato, accattivanti stimoli per la creazione artistica, pittorica, scultorea, letteraria nonché architettonica. A Salsomaggiore e nelle città termali che hanno conservato il loro ruolo si è compiuta un’equilibrata fase di tutela, conservazione e rinnovo delle strutture edilizie e impiantistiche, in grado di esprimere un panorama assai ricco, nel quale è possibile rinvenire i molteplici segni della memoria, le testimonianze architettoniche e figurative dei significati e dei simboli nei quali si è riconosciuta e rispecchiata la società europea nel lungo e faticato passaggio dall’antico regime alla compiuta dichiarazione del potere borghese e alla tangibile materializzazione dei frutti della rivoluzione industriale e della modernità. E’ il periodo più recente, caratterizzato dall’estensione delle prestazioni termali ad utenze sempre più ampliate dal punto di vista sociale del servizio, quello che rende comprensibile, attraverso i segni della crescita quantitativa dell’urbano, anche le forme più tangibili di crisi e decadenza. Un’espressiva riflessione sulle opportunità di riformulare in chiave attuale il ruolo di questi luoghi è azione indispensabile e improrogabile, anche per fornire in modo socialmente, culturalmente e tecnicamente adeguato nuove risposte alle richieste di benessere e buona fruizione di parte del tempo liberato dal lavoro. La costruzione della città moderna, di natura positivista, collocata nel contesto d’impellenti e massificati bisogni, ha specularmente contribuito ad affievolire la valenza sia simbolica sia strutturale del fattore acqua, attraverso un atteggiamento di carattere funzionalista mirato alla realizzazione di reti tecnologiche occultate, all’approvvigionamento, all’intensivo utilizzo della risorsa legato ai cicli industriali, agricoli e a fini di sfruttamento energetico. La città di natura termale, nella sua specificità, costituisce un paradigma privilegiato d’innovazione e sperimentazione, un contesto preposto a raccogliere i segnali, positivi o negativi, dei suoi valori. Le fasi evolutive o involutive vengono puntualmente assorbite da questa tipologia urbana: ricettiva ad ogni innovazione, la città termale ha per oltre due secoli costituito il barometro attivo delle realtà europee, dei mutamenti, delle loro trasformazioni sociali. Con l’acqua, Salsomaggiore Terme ha un rapporto particolare, un legame ancora più evidente grazie alle sue proprietà curative: qui acqua e città risultano fatalmente uniti dando origine ad un contesto urbano dall’alto livello di positività, intrinseca nella sua organizzazione economico-sociale, fattore questo che rende complessa l’individuazione di strade che ne permettano sensibili miglioramenti. Un gran numero di eventi evidenziano i “segni” della presenza dell’acqua: gli istituti terapeutici termali, gli alberghi dotati d’attrezzature medico-sanitarie, e l'intera città, votata a mostrare le qualità ricettive e turistiche che ruotano attorno alla relazione tra l’acqua come strumento e la salute come obiettivo. Salsomaggiore può essere considerata un paradigma emblematico della città postmoderna - per le istanze che in essa si sono espresse e realizzate di armonia e bellezza dello spazio urbano - non più solo orientata al soddisfacimento dei bisogni primari, bensì aperta a nuovi orizzonti di qualità di una rinnovata ottica attraverso la quale leggere l'azione bilanciata tra costi e benefici. Salsomaggiore Terme, nata da un evento naturale nel tempo difeso, ha saputo conoscere e sperimentare l’acqua nelle sue profonde potenzialità, eleggendola risorsa dal carattere unico. La città ha da sempre dialogato con la dimensione tecnologica per mezzo della quale l'attività estrattiva costituisce lo strumento di approvvigionamento della materia prima innescandone lo sviluppo: una città, nata da un evento tecnologicamente evoluto, maturata attraverso il suo continuo affinamento. Nonostante la vocazione a città d'acqua, che sfocia nell'attento utilizzo delle risorse, non si trovano oggi espressioni architettoniche mirate alla visibilità e all’esaltazione di tale elemento. Partire da questo assunto, accettare l’energia latente e trasferirla in espressioni programmatiche e progettuali che traggono origine dall’essenza del luogo, eleva i fattori naturali a principali simboli del territorio, elementi disponibili a essere attori della costruzione della città. In quest'ottica l’architettura e l'acqua possono costituire il motore progettante di una nuova immagine della città intesa come risorsa economica oggi potenzialmente inespressa. Da qui nasce la proposta di Museo dell’acqua.

L’acqua e la città. Il caso di Salsomaggiore Terme (The water and the city. Salsomaggiore Terme case)

FAROLDI, EMILIO
2000-01-01

Abstract

ABSTRACT L’insostituibilità dell’acqua per l’origine e lo sviluppo dei cicli della vita animale e vegetale ha favorito l’attribuzione a essa di molteplici significati simbolici, soprattutto in passato, accattivanti stimoli per la creazione artistica, pittorica, scultorea, letteraria nonché architettonica. A Salsomaggiore e nelle città termali che hanno conservato il loro ruolo si è compiuta un’equilibrata fase di tutela, conservazione e rinnovo delle strutture edilizie e impiantistiche, in grado di esprimere un panorama assai ricco, nel quale è possibile rinvenire i molteplici segni della memoria, le testimonianze architettoniche e figurative dei significati e dei simboli nei quali si è riconosciuta e rispecchiata la società europea nel lungo e faticato passaggio dall’antico regime alla compiuta dichiarazione del potere borghese e alla tangibile materializzazione dei frutti della rivoluzione industriale e della modernità. E’ il periodo più recente, caratterizzato dall’estensione delle prestazioni termali ad utenze sempre più ampliate dal punto di vista sociale del servizio, quello che rende comprensibile, attraverso i segni della crescita quantitativa dell’urbano, anche le forme più tangibili di crisi e decadenza. Un’espressiva riflessione sulle opportunità di riformulare in chiave attuale il ruolo di questi luoghi è azione indispensabile e improrogabile, anche per fornire in modo socialmente, culturalmente e tecnicamente adeguato nuove risposte alle richieste di benessere e buona fruizione di parte del tempo liberato dal lavoro. La costruzione della città moderna, di natura positivista, collocata nel contesto d’impellenti e massificati bisogni, ha specularmente contribuito ad affievolire la valenza sia simbolica sia strutturale del fattore acqua, attraverso un atteggiamento di carattere funzionalista mirato alla realizzazione di reti tecnologiche occultate, all’approvvigionamento, all’intensivo utilizzo della risorsa legato ai cicli industriali, agricoli e a fini di sfruttamento energetico. La città di natura termale, nella sua specificità, costituisce un paradigma privilegiato d’innovazione e sperimentazione, un contesto preposto a raccogliere i segnali, positivi o negativi, dei suoi valori. Le fasi evolutive o involutive vengono puntualmente assorbite da questa tipologia urbana: ricettiva ad ogni innovazione, la città termale ha per oltre due secoli costituito il barometro attivo delle realtà europee, dei mutamenti, delle loro trasformazioni sociali. Con l’acqua, Salsomaggiore Terme ha un rapporto particolare, un legame ancora più evidente grazie alle sue proprietà curative: qui acqua e città risultano fatalmente uniti dando origine ad un contesto urbano dall’alto livello di positività, intrinseca nella sua organizzazione economico-sociale, fattore questo che rende complessa l’individuazione di strade che ne permettano sensibili miglioramenti. Un gran numero di eventi evidenziano i “segni” della presenza dell’acqua: gli istituti terapeutici termali, gli alberghi dotati d’attrezzature medico-sanitarie, e l'intera città, votata a mostrare le qualità ricettive e turistiche che ruotano attorno alla relazione tra l’acqua come strumento e la salute come obiettivo. Salsomaggiore può essere considerata un paradigma emblematico della città postmoderna - per le istanze che in essa si sono espresse e realizzate di armonia e bellezza dello spazio urbano - non più solo orientata al soddisfacimento dei bisogni primari, bensì aperta a nuovi orizzonti di qualità di una rinnovata ottica attraverso la quale leggere l'azione bilanciata tra costi e benefici. Salsomaggiore Terme, nata da un evento naturale nel tempo difeso, ha saputo conoscere e sperimentare l’acqua nelle sue profonde potenzialità, eleggendola risorsa dal carattere unico. La città ha da sempre dialogato con la dimensione tecnologica per mezzo della quale l'attività estrattiva costituisce lo strumento di approvvigionamento della materia prima innescandone lo sviluppo: una città, nata da un evento tecnologicamente evoluto, maturata attraverso il suo continuo affinamento. Nonostante la vocazione a città d'acqua, che sfocia nell'attento utilizzo delle risorse, non si trovano oggi espressioni architettoniche mirate alla visibilità e all’esaltazione di tale elemento. Partire da questo assunto, accettare l’energia latente e trasferirla in espressioni programmatiche e progettuali che traggono origine dall’essenza del luogo, eleva i fattori naturali a principali simboli del territorio, elementi disponibili a essere attori della costruzione della città. In quest'ottica l’architettura e l'acqua possono costituire il motore progettante di una nuova immagine della città intesa come risorsa economica oggi potenzialmente inespressa. Da qui nasce la proposta di Museo dell’acqua.
U. Maione, B. Maione Lehto, R. Monti, New Trends in Water and Environmental Engineering for Safety and Life
90 5809 138 4
Acqua; architettura; terme; pèrogetto; museo
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