Il contributo si pone lo scopo di rileggere il fenomeno della ricostruzione di Milano con particolare riferimento al suo centro storico. Considerando anche l’ampio dibattito sulla stampa del tempo – sia della stampa specialistica sia di quella divulgativa - il lavoro prende in esame i criteri, le valutazioni, le suggestioni attraverso i quali sono riconosciuti e interpretati significati simbolici e funzioni, alla scala edilizia ed urbana, di un’area come il centro storico che comprendeva testimonianze ritenute emergenti sotto il profilo storico-artistico, ma anche edilizia comune; aree dove si intrecciavano le esigenze urbanistiche di funzionalità viaria, di sviluppo economico e di rappresentatività, proprie di una metropoli industriale come Milano. Nel quadro dell’analisi del contesto locale della ricostruzione milanese è essenziale il riferimento alle specifiche questioni disciplinari della cultura italiana del restauro del periodo, che vedono estendere l’interesse dal singolo monumento al più ampio contesto della città; si considerano le condizioni giuridiche dell’esercizio della tutela istituzionale rispetto ai monumenti e all’edilizia storica diffusa, cercando di verificare quale tipo di lettura dell’intero tessuto urbano sia alla base delle scelte complessive per la ricostruzione, come tali valutazioni considerino l’oggetto singolo di carattere monumentale o di ‘edilizia comune’; quali coordinate culturali, oltre alle cogenti esigenze pratiche sociali e amministrative si possano riconoscere nell’impostazione del rapporto tra nuove costruzioni e preesistenze, e in particolare rispetto al concetto di ambientamento, in relazione alla riflessione peculiare del restauro in merito alle questioni della città.

1945. Milano, Italia. Restauro, Urbanistica, architettura. Prime considerazioni per una lettura del dibattito

PESENTI, SERENA
2007-01-01

Abstract

Il contributo si pone lo scopo di rileggere il fenomeno della ricostruzione di Milano con particolare riferimento al suo centro storico. Considerando anche l’ampio dibattito sulla stampa del tempo – sia della stampa specialistica sia di quella divulgativa - il lavoro prende in esame i criteri, le valutazioni, le suggestioni attraverso i quali sono riconosciuti e interpretati significati simbolici e funzioni, alla scala edilizia ed urbana, di un’area come il centro storico che comprendeva testimonianze ritenute emergenti sotto il profilo storico-artistico, ma anche edilizia comune; aree dove si intrecciavano le esigenze urbanistiche di funzionalità viaria, di sviluppo economico e di rappresentatività, proprie di una metropoli industriale come Milano. Nel quadro dell’analisi del contesto locale della ricostruzione milanese è essenziale il riferimento alle specifiche questioni disciplinari della cultura italiana del restauro del periodo, che vedono estendere l’interesse dal singolo monumento al più ampio contesto della città; si considerano le condizioni giuridiche dell’esercizio della tutela istituzionale rispetto ai monumenti e all’edilizia storica diffusa, cercando di verificare quale tipo di lettura dell’intero tessuto urbano sia alla base delle scelte complessive per la ricostruzione, come tali valutazioni considerino l’oggetto singolo di carattere monumentale o di ‘edilizia comune’; quali coordinate culturali, oltre alle cogenti esigenze pratiche sociali e amministrative si possano riconoscere nell’impostazione del rapporto tra nuove costruzioni e preesistenze, e in particolare rispetto al concetto di ambientamento, in relazione alla riflessione peculiare del restauro in merito alle questioni della città.
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