L’articolo intende fare il punto sulla ‘nautica’ in Italia dopo il passato decennio (1996-2005) che ha visto la presa di coscienza del problema-opportunità delle coste italiane con una serie di significativi provvedimenti legislativi: il DPR 509/97 ha, per la prima volta, definito le strutture dedicate: porto turistico, approdo turistico, punto di ormeggio, ed introdotto una serie di provvedimenti finalizzati allo snellimento delle procedure autorizzative ed una maggiore attenzione all’ambiente; più recentemente; dal 1 gennaio 2002 la competenza amministrativa per la portualità turistica è stata trasferita alle Regioni. Vengono trattati tre punti fondamentali: gli effetti positivi e negativi dei provvedimenti legislativi intercorsi, il rapporto tra sistema socio-economico e sistema ambientale delineando percorsi (di ricerca, di programmazione e di azione) ed elementi chiave per una fattibilità eco-economica dei porti turistici, l’individuazione dei soggetti in grado di rendere percorribili e reali tali percorsi per la costruzione di quella che viene definita ‘la comunità del mare’. L’obiettivo è quello di indicare elementi per una politica integrata, comune ai vari soggetti, per superare frammentazione decisionale e operativa; essa ingenera sul territorio duplicazione di strutture, qualità limitata ed aggravio di costi, che potrebbero essere pertinenti ad una lettura localistica del trasferimento alle Regioni ed alla scala locale della gestione portuale.
I porti turistici
POLETTI, ANGELA
2005-01-01
Abstract
L’articolo intende fare il punto sulla ‘nautica’ in Italia dopo il passato decennio (1996-2005) che ha visto la presa di coscienza del problema-opportunità delle coste italiane con una serie di significativi provvedimenti legislativi: il DPR 509/97 ha, per la prima volta, definito le strutture dedicate: porto turistico, approdo turistico, punto di ormeggio, ed introdotto una serie di provvedimenti finalizzati allo snellimento delle procedure autorizzative ed una maggiore attenzione all’ambiente; più recentemente; dal 1 gennaio 2002 la competenza amministrativa per la portualità turistica è stata trasferita alle Regioni. Vengono trattati tre punti fondamentali: gli effetti positivi e negativi dei provvedimenti legislativi intercorsi, il rapporto tra sistema socio-economico e sistema ambientale delineando percorsi (di ricerca, di programmazione e di azione) ed elementi chiave per una fattibilità eco-economica dei porti turistici, l’individuazione dei soggetti in grado di rendere percorribili e reali tali percorsi per la costruzione di quella che viene definita ‘la comunità del mare’. L’obiettivo è quello di indicare elementi per una politica integrata, comune ai vari soggetti, per superare frammentazione decisionale e operativa; essa ingenera sul territorio duplicazione di strutture, qualità limitata ed aggravio di costi, che potrebbero essere pertinenti ad una lettura localistica del trasferimento alle Regioni ed alla scala locale della gestione portuale.File | Dimensione | Formato | |
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