I metodi di intervento impiegati dai restauratori in un passato anche recente risultano quasi del tutto sconosciuti. Lo studio esamina l’attività di Mauro Pellicioli, in particolare la fase di consolidamento, operata su cicli di affreschi tra i più importanti nella storiografia artistica italiana. Gli anni trascorsi e l’evoluzione delle tecniche hanno causato, nella maggior parte dei casi, la scomparsa, sia in termini di conoscenza che propriamente fisica, di questi interventi. Il punto in discussione non è quello di guardare nostalgicamente ai vecchi restauri, quanto di studiare le tecniche e le mentalità che vi presiedevano per meglio comprendere come operare oggi.

Il restauratore principe: Mauro Pellicioli

PRACCHI, VALERIA NATALINA
2007

Abstract

I metodi di intervento impiegati dai restauratori in un passato anche recente risultano quasi del tutto sconosciuti. Lo studio esamina l’attività di Mauro Pellicioli, in particolare la fase di consolidamento, operata su cicli di affreschi tra i più importanti nella storiografia artistica italiana. Gli anni trascorsi e l’evoluzione delle tecniche hanno causato, nella maggior parte dei casi, la scomparsa, sia in termini di conoscenza che propriamente fisica, di questi interventi. Il punto in discussione non è quello di guardare nostalgicamente ai vecchi restauri, quanto di studiare le tecniche e le mentalità che vi presiedevano per meglio comprendere come operare oggi.
L’oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso. Il restauro
9788836608997
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Lentate Pellicioli.compressed.pdf

Accesso riservato

: Publisher’s version
Dimensione 6.24 MB
Formato Adobe PDF
6.24 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/250131
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact