La linea di arrivo è la parte di una rete di trasmissione che collega una centrale elettrica alle sottostazioni e ai centri di controllo; tale sistema è responsabile della distribuzione dell’energia prodotta, e ne consente il rilascio e l’utilizzo. Questa mostra intende avviare una riflessione su un nuovo tipo di “trasferimento di energia”, messo in moto dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e l’Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po. L’iniziativa nasce dalla necessità di ripensare l’allestimento e l’uso della sede di questa istituzione, presso la ex centrale termoelettrica dell’impianto idrovoro di San Matteo delle Chiaviche. Come molti piccoli musei locali, questo luogo non è ancora dotato di strumenti capaci di rendere leggibili la storia e il valore del patrimonio qui conservato, e ampia parte del suo potenziale quale risorsa per lo sviluppo sociale e culturale del territorio rimane latente. Su questo tema si sono interrogati alcuni docenti e studenti della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, in dialogo con i volontari che gestiscono l’Ecomuseo e il personale del Consorzio di Bonifica Navarolo. La ex centrale termoelettrica, la zona dell’idrovora e il paesaggio culturale che si articola attorno a questa, sono quindi diventati oggetto di una serie di sperimentazioni progettuali, t ese a infondere nuove energie creative nella vita di questo sito. La mostra presenta gli esiti di questa interazione, con l’obiettivo di avviare una discussione collettiva sul futuro dell’Ecomuseo, e sulla possibilità di restituire a questi luoghi la capacità di produrre energia per la comunità – un nuovo tipo di energia, che si trasmette attraverso l’educazione, la promozione dei patrimoni materiali e immateriali che connotano queste “Terre d’Acqua”, e la loro attivazione per stimolare sviluppo e coesione sociale e culturale. La mostra è stata ideata e curata da Elena Montanari (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano), con la collaborazione di Elisa Montanari (Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po) e il supporto del Consorzio di Bonifica Navarolo. I progetti presentati sono stati sviluppati nell’ambito di due laboratori del Corso di Laurea Triennale in Progettazione dell’Architettura presso la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano – Interior Design Studio [Sez. A, A.A. 2022/23] e Laboratorio Di Progettazione Dell’architettura Degli Interni [Sez. A, A.A. 2024/25], rispettivamente in collaborazione con le Professoresse Cristina F. Colombo e Susanna Bortolotto.
UNA NUOVA LINEA D’ARRIVO /Progetti per l’Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po
E. Montanari
2025-01-01
Abstract
La linea di arrivo è la parte di una rete di trasmissione che collega una centrale elettrica alle sottostazioni e ai centri di controllo; tale sistema è responsabile della distribuzione dell’energia prodotta, e ne consente il rilascio e l’utilizzo. Questa mostra intende avviare una riflessione su un nuovo tipo di “trasferimento di energia”, messo in moto dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e l’Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po. L’iniziativa nasce dalla necessità di ripensare l’allestimento e l’uso della sede di questa istituzione, presso la ex centrale termoelettrica dell’impianto idrovoro di San Matteo delle Chiaviche. Come molti piccoli musei locali, questo luogo non è ancora dotato di strumenti capaci di rendere leggibili la storia e il valore del patrimonio qui conservato, e ampia parte del suo potenziale quale risorsa per lo sviluppo sociale e culturale del territorio rimane latente. Su questo tema si sono interrogati alcuni docenti e studenti della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, in dialogo con i volontari che gestiscono l’Ecomuseo e il personale del Consorzio di Bonifica Navarolo. La ex centrale termoelettrica, la zona dell’idrovora e il paesaggio culturale che si articola attorno a questa, sono quindi diventati oggetto di una serie di sperimentazioni progettuali, t ese a infondere nuove energie creative nella vita di questo sito. La mostra presenta gli esiti di questa interazione, con l’obiettivo di avviare una discussione collettiva sul futuro dell’Ecomuseo, e sulla possibilità di restituire a questi luoghi la capacità di produrre energia per la comunità – un nuovo tipo di energia, che si trasmette attraverso l’educazione, la promozione dei patrimoni materiali e immateriali che connotano queste “Terre d’Acqua”, e la loro attivazione per stimolare sviluppo e coesione sociale e culturale. La mostra è stata ideata e curata da Elena Montanari (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano), con la collaborazione di Elisa Montanari (Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po) e il supporto del Consorzio di Bonifica Navarolo. I progetti presentati sono stati sviluppati nell’ambito di due laboratori del Corso di Laurea Triennale in Progettazione dell’Architettura presso la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano – Interior Design Studio [Sez. A, A.A. 2022/23] e Laboratorio Di Progettazione Dell’architettura Degli Interni [Sez. A, A.A. 2024/25], rispettivamente in collaborazione con le Professoresse Cristina F. Colombo e Susanna Bortolotto.| File | Dimensione | Formato | |
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