Alle soglie della modernità e della riforma voluta dall’Amministrazione nella Lombardia asburgica, il sistema generale degli studi e conte¬stualmente il sistema professionale lombardo presen¬tavano dunque alcune particolarità: la prima consisteva nel fatto che le scuole di formazione gene¬rali e di avviamento alle professioni erano pubbliche o ecclesiastiche e non “camerali o regie”, e a loro volta le scuole pubbliche, aperte a chierici e laici, erano af¬fidate a un personale insegnante per la maggior parte appartenente a ordini religiosi. La seconda particola¬rità risiedeva nel fatto che le professioni liberali e in-tellettuali, oggi qualificate da corsi di studio univer¬sitari, non contemplavano nessun corso accademico, ma erano ancora affidate alla prassi dell’apprendi¬stato e al tirocinio pratico svolto presso membri più anziani della propria “università o collegio”, coronate unicamente da una abilitazione rilasciata dai compe¬tenti organi del proprio collegio professionale, a loro volta indipendenti da una autorità ducale o regia.
«Ingegneri e capimastri sono sudditi per la magior parte delli signori Helvety». La formazione degli architetti
Repishti, Francesco
2026-01-01
Abstract
Alle soglie della modernità e della riforma voluta dall’Amministrazione nella Lombardia asburgica, il sistema generale degli studi e conte¬stualmente il sistema professionale lombardo presen¬tavano dunque alcune particolarità: la prima consisteva nel fatto che le scuole di formazione gene¬rali e di avviamento alle professioni erano pubbliche o ecclesiastiche e non “camerali o regie”, e a loro volta le scuole pubbliche, aperte a chierici e laici, erano af¬fidate a un personale insegnante per la maggior parte appartenente a ordini religiosi. La seconda particola¬rità risiedeva nel fatto che le professioni liberali e in-tellettuali, oggi qualificate da corsi di studio univer¬sitari, non contemplavano nessun corso accademico, ma erano ancora affidate alla prassi dell’apprendi¬stato e al tirocinio pratico svolto presso membri più anziani della propria “università o collegio”, coronate unicamente da una abilitazione rilasciata dai compe¬tenti organi del proprio collegio professionale, a loro volta indipendenti da una autorità ducale o regia.| File | Dimensione | Formato | |
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