Innovatrice fra didattica universitaria e diffusione della cultura del design, negli anni Ottanta definì il senso profondo del fare design in Sicilia, in risposta ai bisogni sociali e alle condizioni del contesto, anticipando un grande cambiamento nel modo di intendere la disciplina, non più esclusivamente connessa alla produzione industriale. Elaborò e diffuse la formula design per lo sviluppo, stimolando percorsi di innovazione sociale e territoriale. Le sue ricerche, finalizzate alla riscoperta e all’innovazione della cultura materiale siciliana, entrarono nella selezione del Compasso d’oro. La sua opera, seppur poco conosciuta, ha contribuito al posizionamento di quel design che non rifiuta le culture materiali preindustriali e le tecniche artigianali.
Anna Maria FUNDARÒ. Il design come pratica di riscatto sociale
M. Ferrara
2026-01-01
Abstract
Innovatrice fra didattica universitaria e diffusione della cultura del design, negli anni Ottanta definì il senso profondo del fare design in Sicilia, in risposta ai bisogni sociali e alle condizioni del contesto, anticipando un grande cambiamento nel modo di intendere la disciplina, non più esclusivamente connessa alla produzione industriale. Elaborò e diffuse la formula design per lo sviluppo, stimolando percorsi di innovazione sociale e territoriale. Le sue ricerche, finalizzate alla riscoperta e all’innovazione della cultura materiale siciliana, entrarono nella selezione del Compasso d’oro. La sua opera, seppur poco conosciuta, ha contribuito al posizionamento di quel design che non rifiuta le culture materiali preindustriali e le tecniche artigianali.| File | Dimensione | Formato | |
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