Nuovi modelli di mobilità condivisa fondati sulla collaborazione tra cittadini, attori privati e pubbliche amministrazioni possono produrre servizi più accessibili e in grado di rispondere a specifici bisogni di mobilità. L’articolo introduce il termine Mobilità Condivisa Collaborativa per definire un quadro teorico entro cui collocare tali iniziative. In seguito, ne analizza le potenzialità nel fornire soluzioni di mobilità alternative e/o complementari ai sistemi di trasporto pubblico e di mobilità condivisa convenzionali, soffermandosi sulle configurazioni ibride che possono emergere dall’interazione tra gli attori coinvolti nel loro sviluppo. Questi aspetti sono esplorati in due innovative sperimentazioni in atto a Genova e Reggio Emilia.
Mobilità condivisa collaborativa: forme ibride di sharing per le comunità
GIOVANNI LANZA;PAOLA PUCCI;JAIME SIERRA
2026-01-01
Abstract
Nuovi modelli di mobilità condivisa fondati sulla collaborazione tra cittadini, attori privati e pubbliche amministrazioni possono produrre servizi più accessibili e in grado di rispondere a specifici bisogni di mobilità. L’articolo introduce il termine Mobilità Condivisa Collaborativa per definire un quadro teorico entro cui collocare tali iniziative. In seguito, ne analizza le potenzialità nel fornire soluzioni di mobilità alternative e/o complementari ai sistemi di trasporto pubblico e di mobilità condivisa convenzionali, soffermandosi sulle configurazioni ibride che possono emergere dall’interazione tra gli attori coinvolti nel loro sviluppo. Questi aspetti sono esplorati in due innovative sperimentazioni in atto a Genova e Reggio Emilia.| File | Dimensione | Formato | |
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