I mega-eventi, comunemente riconosciuti come eventi di alto profilo, sono generalmente associati alla promozione dello sviluppo economico e al benessere sociale delle città ospitanti. Essi hanno inoltre un impatto significativo sulla salute fisica e mentale, oltre che sul tessuto sociale e sul clima urbano (Hiller 2000; Dova et al. 2023; Ponzini 2023). In questo contesto, il Floriade Expo, la più grande mostra internazionale del paesaggio che si tiene ogni dieci anni, si distingue per il suo ruolo di catalizzatore del cambiamento urbano, non solo attraverso l’esposizione di piante, giardini e tematiche ambientali, ma anche per il suo contributo alla rigenerazione urbana (Dooren 2023). Il ritmo della Floriade Expo è determinato dalla regola secondo cui un paese può ospitare una ‘fiera mondiale’ riconosciuta dal Bureau International des Expositions una sola volta ogni dieci anni. In seguito alla prima edizione, l’organizzazione dell’evento è stata affidata al Dutch Horticultural Council, un ente privato che invita, con cadenza decennale, le città olandesi a presentare la propria candidatura. Nel corso degli anni, diverse città dei Paesi Bassi sono state selezionate per ospitare l’evento: Rotterdam nel 1960, Amsterdam (due volte, nel 1972 e nel 1982), Zoetermeer (1992), Hoofddorp (2002), Venlo (2012) e Almere (2022). A partire dall’edizione del 1992, progettata dall’architetto paesaggista Michiel den Ruyter (Dooren 2023), il ruolo del design ha assunto un’importanza centrale. Da tale edizione, infatti, Floriade si è affermata come un laboratorio privilegiato per l’esplorazione di nuove idee relative al design, ai paesaggi, ai giardini, alla natura e ai temi ambientali. L’importanza dei Paesi Bassi nel settore orticolo e floreale a livello globale rende l’evento una vetrina strategica per la presentazione di innovazioni del settore su scala internazionale. Nel tempo, l’ambito tematico di Floriade si è progressivamente ampliato, includendo questioni ambientali e cercando di attirare un pubblico più giovane e diversificato. Floriade si configura, dunque, come un evento che si propone di bilanciare diversi elementi – quali piante, giardini, orticoltura e sostenibilità ambientale – integrando al contempo attrazioni di ampio richiamo, in modo da competere con altri parchi a tema (Dooren 2023). La Floriade 2022, settima edizione dell’evento, ha registrato la partecipazione di 600.000 visitatori e si è incentrata sul tema “Growing Greening Cities” (Dooren 2023), che si traduce come “Come far crescere città verdi”. Questo concetto si propone di rinnovare il modello di “città giardino”, sviluppato all’inizio del XX secolo, riflettendo l’attuale crescente attenzione globale verso la sostenibilità e l’ecosostenibilità. Nonostante gli sforzi messi in atto, la questione centrale rimane: come possiamo diventare più rispettosi dell’ambiente, più produttivi e, al contempo, più sostenibili? L’evento si è svolto su un’isola artificiale a forma di pentagono di 64 ettari situata nel Weerwater, un lago artificiale adiacente ad Almere, una città di recente fondazione, risalente al 1976, che divenne ufficialmente comune nel 1984 e conta oggi oltre 200.000 abitanti. Dal 2012, Almere ha investito fondi significativi per organizzare la manifestazione, con l’obiettivo di stimolare la crescita della città e migliorare la sua immagine, nonché di arricchire la qualità della vita dei suoi residenti (Duivesteijn 2012). Il masterplan della Floriade 2022, sviluppato dallo studio MVRDV di Rotterdam, è stato completato nel 2009 e si fonda sulla valorizzazione della biodiversità come elemento cruciale per il benessere e la salute sia degli esseri umani che degli animali. Un totale di 26 paesi e 3 organizzazioni hanno preso parte all’Evento, tra cui Bangladesh, Belgio, Ciad, Cina, Colombia, Cipro, Repubblica Ceca, Congo, Ecuador, Etiopia, Francia, Germania, Ghana, India, Italia, Giappone, Lussemburgo, Qatar, Somalia, Corea del Sud, Sudan, Suriname, Tailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Lisinia e la Central European Horticultural Association (SEHA). Oltre ai rappresentanti ufficiali, erano presenti anche gli espositori, tra cui aziende, produttori e organizzazioni, nazionali e internazionali, che hanno avuto l’opportunità di presentare i loro prodotti, servizi e innovazioni al pubblico. In risposta a questo invito, il Ministro dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente di Cipro mi ha incaricato di elaborare una proposta per la partecipazione dell’isola alla Floriade 2022. In collaborazione con Cristina Musacchio e gli studenti del Master in Architettura del Paesaggio (MLA) dell’Università di Neapolis a Pafos, abbiamo presentato il progetto intitolato “La linea verde di Nicosia”, che è stato accettato dal Comitato organizzatore.

La Linea verde di Nicosia prende vita al Floriade Expo

Nerantzia Tzortzi
2025-01-01

Abstract

I mega-eventi, comunemente riconosciuti come eventi di alto profilo, sono generalmente associati alla promozione dello sviluppo economico e al benessere sociale delle città ospitanti. Essi hanno inoltre un impatto significativo sulla salute fisica e mentale, oltre che sul tessuto sociale e sul clima urbano (Hiller 2000; Dova et al. 2023; Ponzini 2023). In questo contesto, il Floriade Expo, la più grande mostra internazionale del paesaggio che si tiene ogni dieci anni, si distingue per il suo ruolo di catalizzatore del cambiamento urbano, non solo attraverso l’esposizione di piante, giardini e tematiche ambientali, ma anche per il suo contributo alla rigenerazione urbana (Dooren 2023). Il ritmo della Floriade Expo è determinato dalla regola secondo cui un paese può ospitare una ‘fiera mondiale’ riconosciuta dal Bureau International des Expositions una sola volta ogni dieci anni. In seguito alla prima edizione, l’organizzazione dell’evento è stata affidata al Dutch Horticultural Council, un ente privato che invita, con cadenza decennale, le città olandesi a presentare la propria candidatura. Nel corso degli anni, diverse città dei Paesi Bassi sono state selezionate per ospitare l’evento: Rotterdam nel 1960, Amsterdam (due volte, nel 1972 e nel 1982), Zoetermeer (1992), Hoofddorp (2002), Venlo (2012) e Almere (2022). A partire dall’edizione del 1992, progettata dall’architetto paesaggista Michiel den Ruyter (Dooren 2023), il ruolo del design ha assunto un’importanza centrale. Da tale edizione, infatti, Floriade si è affermata come un laboratorio privilegiato per l’esplorazione di nuove idee relative al design, ai paesaggi, ai giardini, alla natura e ai temi ambientali. L’importanza dei Paesi Bassi nel settore orticolo e floreale a livello globale rende l’evento una vetrina strategica per la presentazione di innovazioni del settore su scala internazionale. Nel tempo, l’ambito tematico di Floriade si è progressivamente ampliato, includendo questioni ambientali e cercando di attirare un pubblico più giovane e diversificato. Floriade si configura, dunque, come un evento che si propone di bilanciare diversi elementi – quali piante, giardini, orticoltura e sostenibilità ambientale – integrando al contempo attrazioni di ampio richiamo, in modo da competere con altri parchi a tema (Dooren 2023). La Floriade 2022, settima edizione dell’evento, ha registrato la partecipazione di 600.000 visitatori e si è incentrata sul tema “Growing Greening Cities” (Dooren 2023), che si traduce come “Come far crescere città verdi”. Questo concetto si propone di rinnovare il modello di “città giardino”, sviluppato all’inizio del XX secolo, riflettendo l’attuale crescente attenzione globale verso la sostenibilità e l’ecosostenibilità. Nonostante gli sforzi messi in atto, la questione centrale rimane: come possiamo diventare più rispettosi dell’ambiente, più produttivi e, al contempo, più sostenibili? L’evento si è svolto su un’isola artificiale a forma di pentagono di 64 ettari situata nel Weerwater, un lago artificiale adiacente ad Almere, una città di recente fondazione, risalente al 1976, che divenne ufficialmente comune nel 1984 e conta oggi oltre 200.000 abitanti. Dal 2012, Almere ha investito fondi significativi per organizzare la manifestazione, con l’obiettivo di stimolare la crescita della città e migliorare la sua immagine, nonché di arricchire la qualità della vita dei suoi residenti (Duivesteijn 2012). Il masterplan della Floriade 2022, sviluppato dallo studio MVRDV di Rotterdam, è stato completato nel 2009 e si fonda sulla valorizzazione della biodiversità come elemento cruciale per il benessere e la salute sia degli esseri umani che degli animali. Un totale di 26 paesi e 3 organizzazioni hanno preso parte all’Evento, tra cui Bangladesh, Belgio, Ciad, Cina, Colombia, Cipro, Repubblica Ceca, Congo, Ecuador, Etiopia, Francia, Germania, Ghana, India, Italia, Giappone, Lussemburgo, Qatar, Somalia, Corea del Sud, Sudan, Suriname, Tailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Lisinia e la Central European Horticultural Association (SEHA). Oltre ai rappresentanti ufficiali, erano presenti anche gli espositori, tra cui aziende, produttori e organizzazioni, nazionali e internazionali, che hanno avuto l’opportunità di presentare i loro prodotti, servizi e innovazioni al pubblico. In risposta a questo invito, il Ministro dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente di Cipro mi ha incaricato di elaborare una proposta per la partecipazione dell’isola alla Floriade 2022. In collaborazione con Cristina Musacchio e gli studenti del Master in Architettura del Paesaggio (MLA) dell’Università di Neapolis a Pafos, abbiamo presentato il progetto intitolato “La linea verde di Nicosia”, che è stato accettato dal Comitato organizzatore.
2025
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