Di fronte alla crisi climatica, l'acqua deve essere ripensata non più come semplice risorsa da gestire, ma come un materiale progettuale attivo capace di trasformare lo spazio pubblico in un'infrastruttura ambientale ed attenuare fenomeni critici come l'isola di calore. Muovendo dai principi della progettazione circolare, il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano ha sviluppato Aquaponic System, un dispositivo modulare di arredo urbano basato sull'acquaponica. Il sistema integra in un ciclo chiuso una vasca per l'allevamento ittico, un comparto per la coltivazione idroponica e sedute integrate, riducendo drasticamente il consumo idrico e ottimizzando l'uso dei materiali (dove gli scarti di produzione del monolite diventano sedute stesse). L'acqua assume così una triplice funzione: produttiva (biomassa), ambientale (raffrescamento microclimatico passivo) e percettivo-sociale. Il progetto si propone come un prototipo replicabile a livello locale, dimostrando come l'architettura possa agire da mediazione tra ambiente naturale e antropizzato per la costruzione di città sostenibili.

Progettare con l’acqua. Verso una nuova ecologia dello spazio pubblico

battistella
2026-01-01

Abstract

Di fronte alla crisi climatica, l'acqua deve essere ripensata non più come semplice risorsa da gestire, ma come un materiale progettuale attivo capace di trasformare lo spazio pubblico in un'infrastruttura ambientale ed attenuare fenomeni critici come l'isola di calore. Muovendo dai principi della progettazione circolare, il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano ha sviluppato Aquaponic System, un dispositivo modulare di arredo urbano basato sull'acquaponica. Il sistema integra in un ciclo chiuso una vasca per l'allevamento ittico, un comparto per la coltivazione idroponica e sedute integrate, riducendo drasticamente il consumo idrico e ottimizzando l'uso dei materiali (dove gli scarti di produzione del monolite diventano sedute stesse). L'acqua assume così una triplice funzione: produttiva (biomassa), ambientale (raffrescamento microclimatico passivo) e percettivo-sociale. Il progetto si propone come un prototipo replicabile a livello locale, dimostrando come l'architettura possa agire da mediazione tra ambiente naturale e antropizzato per la costruzione di città sostenibili.
2026
spazio pubblico, crisi climatica, infrastruttura ambientale, coltivazione idroponica, progettazione circolare
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
IDC 499_Battistella.pdf

Accesso riservato

: Publisher’s version
Dimensione 1.22 MB
Formato Adobe PDF
1.22 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1321025
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact