Il controllo qualità in architettura pone sfide complesse, che richiedono strumenti e metodi capaci di risolvere la discrasia tra la fase progettuale e le misurazioni ex post relative al comportamento effettivo dell’edificio nel tempo. Gli strumenti ad oggi utilizzati risultano, per loro complessità, di non sempre facile applicazione, tanto nelle fasi di elaborazione e decisione, quanto in quella di gestione. A questo si aggiungono le difficoltà dovute alle novità introdotte dal Codice degli Appalti in tema di “metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni”, rispetto alle quali gli operatori risultano impreparati. Il contributo analizza il ruolo e l’avanzamento degli strumenti di supporto all’attività progettuale che possono rendere più coerente ed efficace la gestione della qualità dell’opera in tutte le fasi del processo, dalla fase di design a quelle di construction and operation. L’approccio, critico e scientifico, mira a evidenziare l’importanza della valutazione della qualità in architettura, con un focus particolare sull’innovazione di processo e la pratica assistita da strumenti informatici. A partire dalle modifiche normative introdotte dal nuovo Codice degli Appalti, e dall’esplorazione delle metodologie esistenti, il contributo analizza l’evoluzione delle modalità di impostazione e verifica qualitativa ex ante, in itinere ed ex post nel progetto di Architettura (Emmit 2013), mettendone in luce potenzialità e limiti. Viene inoltre discusso il possibile ruolo della ricerca nel promuovere l’uso di strumenti predittivi del comportamento nel tempo del costruito, anche per quanto riguarda l’attività di comunicazione verso la committenza/ utenza secondo principi di integrità e trasparenza (Corner et al. 2017; Fanzini et al. 2025). Gli elementi dell’analisi fanno riferimento sia a studi teorici, sia ai primi esiti di un lavoro di ricerca applicata volta a contrastare le perdite di informazione nel passaggio di fase con conseguente aggravio dei costi di gestione per il mantenimento del costruito (Operation phase).
Gestione della qualità, tra istituti teorici e strumentazione digitale
d. Fanzini;A. De Cocinis
2026-01-01
Abstract
Il controllo qualità in architettura pone sfide complesse, che richiedono strumenti e metodi capaci di risolvere la discrasia tra la fase progettuale e le misurazioni ex post relative al comportamento effettivo dell’edificio nel tempo. Gli strumenti ad oggi utilizzati risultano, per loro complessità, di non sempre facile applicazione, tanto nelle fasi di elaborazione e decisione, quanto in quella di gestione. A questo si aggiungono le difficoltà dovute alle novità introdotte dal Codice degli Appalti in tema di “metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni”, rispetto alle quali gli operatori risultano impreparati. Il contributo analizza il ruolo e l’avanzamento degli strumenti di supporto all’attività progettuale che possono rendere più coerente ed efficace la gestione della qualità dell’opera in tutte le fasi del processo, dalla fase di design a quelle di construction and operation. L’approccio, critico e scientifico, mira a evidenziare l’importanza della valutazione della qualità in architettura, con un focus particolare sull’innovazione di processo e la pratica assistita da strumenti informatici. A partire dalle modifiche normative introdotte dal nuovo Codice degli Appalti, e dall’esplorazione delle metodologie esistenti, il contributo analizza l’evoluzione delle modalità di impostazione e verifica qualitativa ex ante, in itinere ed ex post nel progetto di Architettura (Emmit 2013), mettendone in luce potenzialità e limiti. Viene inoltre discusso il possibile ruolo della ricerca nel promuovere l’uso di strumenti predittivi del comportamento nel tempo del costruito, anche per quanto riguarda l’attività di comunicazione verso la committenza/ utenza secondo principi di integrità e trasparenza (Corner et al. 2017; Fanzini et al. 2025). Gli elementi dell’analisi fanno riferimento sia a studi teorici, sia ai primi esiti di un lavoro di ricerca applicata volta a contrastare le perdite di informazione nel passaggio di fase con conseguente aggravio dei costi di gestione per il mantenimento del costruito (Operation phase).| File | Dimensione | Formato | |
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