Il contributo indaga il laboratorio di Progettazione come spazio dell'esercizio, inteso non come ripetizione di regole ma come pratica di trasformazione che accetta l'errore quale forma di conoscenza. Attraverso una sequenza di esercitazioni — dal ridisegno interpretativo di un padiglione costruito alla cella monastica come dispositivo analogico, fino al progetto per una casa-atelier d'artista nell'area di confine tra Gorizia e Nova Gorica — si mette alla prova la distinzione tra composizione e progettazione. Il padiglione temporaneo, sollecitato anche dalla cornice di GO!2025, diventa strumento critico per interrogare un contesto sospeso tra due città. Gli esiti, con i loro limiti, sono discussi come materiale utile a ripensare il metodo didattico stesso.
Esercizi di incompletezza
A. Korolija
2025-01-01
Abstract
Il contributo indaga il laboratorio di Progettazione come spazio dell'esercizio, inteso non come ripetizione di regole ma come pratica di trasformazione che accetta l'errore quale forma di conoscenza. Attraverso una sequenza di esercitazioni — dal ridisegno interpretativo di un padiglione costruito alla cella monastica come dispositivo analogico, fino al progetto per una casa-atelier d'artista nell'area di confine tra Gorizia e Nova Gorica — si mette alla prova la distinzione tra composizione e progettazione. Il padiglione temporaneo, sollecitato anche dalla cornice di GO!2025, diventa strumento critico per interrogare un contesto sospeso tra due città. Gli esiti, con i loro limiti, sono discussi come materiale utile a ripensare il metodo didattico stesso.| File | Dimensione | Formato | |
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