Sullo scorcio del XV secolo, a partire dal 1487, poco a sud del Castello di Gonzaga (Mn) vennero fondati una chiesa con convento e una famiglia religiosa detta di Santa Maria dei Miracoli. Sostenuta dal marchese di Mantova Francesco II Gonzaga, riconosciuta da papa Alessandro VI e dal Vescovo di Reggio Emilia nel 1496, essa ottenne formalmente nel 1498 alcune chiese in territorio Mantovano: Santa Maria dei Miracoli a Gonzaga, Santa Maria della Vittoria nella città di Mantova, San Sebastiano a Ostiglia, San Lorenzo a Guidizzolo. Quest'ultimo oratorio, dotato di un piccolo eremo, è il più piccolo e meglio conservato. Sorto già prima del 1473 sui resti di una terramare e di un castello a motta, il plesso si compone di una chiesetta e di un romitorio fondato sul muro diroccato di una torre medievale. Dipinti votivi di sapore popolare, opera di anonimi pittori ispirati da più famosi artisti d'ambito bresciano, attestano una prassi decorativa e una devozione che saranno annullati dalla Controriforma. Il saggio indaga i caratteri architettonici e decorativi di queste singolari architetture affidate agli eremiti di regola agostiniana fondati da Girolamo Redini. Costui ispirò il marchese di Mantova alla loro costruzione e alla realizzazione, nel 1495, del più famoso di questi ex voto: la pala della Vittoria dipinta da Andrea Mantegna, oggi al Louvre.
Eremi gonzagheschi nel Mantovano fra XV e XVI secolo. Atti del sesto Convegno Internazionale di Studi. Convento di San Francesco a Fiesole 25-27 giugno 2026
C. Togliani
2026-01-01
Abstract
Sullo scorcio del XV secolo, a partire dal 1487, poco a sud del Castello di Gonzaga (Mn) vennero fondati una chiesa con convento e una famiglia religiosa detta di Santa Maria dei Miracoli. Sostenuta dal marchese di Mantova Francesco II Gonzaga, riconosciuta da papa Alessandro VI e dal Vescovo di Reggio Emilia nel 1496, essa ottenne formalmente nel 1498 alcune chiese in territorio Mantovano: Santa Maria dei Miracoli a Gonzaga, Santa Maria della Vittoria nella città di Mantova, San Sebastiano a Ostiglia, San Lorenzo a Guidizzolo. Quest'ultimo oratorio, dotato di un piccolo eremo, è il più piccolo e meglio conservato. Sorto già prima del 1473 sui resti di una terramare e di un castello a motta, il plesso si compone di una chiesetta e di un romitorio fondato sul muro diroccato di una torre medievale. Dipinti votivi di sapore popolare, opera di anonimi pittori ispirati da più famosi artisti d'ambito bresciano, attestano una prassi decorativa e una devozione che saranno annullati dalla Controriforma. Il saggio indaga i caratteri architettonici e decorativi di queste singolari architetture affidate agli eremiti di regola agostiniana fondati da Girolamo Redini. Costui ispirò il marchese di Mantova alla loro costruzione e alla realizzazione, nel 1495, del più famoso di questi ex voto: la pala della Vittoria dipinta da Andrea Mantegna, oggi al Louvre.| File | Dimensione | Formato | |
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