Assumere la casa e i servizi in una prospettiva di infrastrutture sociali della vita quotidiana consente di ricollocare la questione abitativa al centro di una riflessione più ampia in cui la ridefinizione della materia stessa dell’azione pubblica si confronta con l’emergere di nuove ecologie territoriali, che con sempre più manifesta urgenza, l’urbanistica ha il compito di contribuire a definire per coabitare, in modo sostenibile ed equo. Casa e servizi costituiscono nodi attraverso cui si articolano accesso, permanenza e qualità dell’abitare nelle città e nei territori. Per estensione, costituiscono un terreno decisivo per verificare i modi in cui si dispiegano nelle città e nei territori, in modo variabile e differenziato – sino a divergere – le condizioni stesse di cittadinanza (Donzelot 2009; Secchi 2013). In questa prospettiva, la questione abitativa si configura come un terreno decisivo su cui sfidare e misurare la capacità delle politiche e del progetto urbanistico di negoziare qualità ecologica e sostenibilità sociale, sottraendo almeno in parte le trasformazioni urbane alla logica estrattiva del mercato. In una riflessione retrospettiva sull’evoluzione del dibattito e sui contributi che in questi anni sono stati portati alla discussione nelle conferenze annuali della Siu, individuo e propongo tre sollecitazioni che ritengo rilevanti per sviluppare e problematizzare la ricerca in urbanistica in materia di casa e servizi: la concettualizzazione della casa e dei servizi come infrastrutture sociali fondamentali; il rilievo che la questione ecologica ed energetica variamente intesa ha sulle condizioni di accesso a un’abitazione adeguata e abbordabile; un riposizionamento della discussione sulla questione abitativa spostando il fuoco dalle diseguaglianze esperite all’uguaglianza auspicata.
Casa e servizi. Infrastrutture sociali, ecologie territoriali ed eguaglianza
M. Bricocoli
2026-01-01
Abstract
Assumere la casa e i servizi in una prospettiva di infrastrutture sociali della vita quotidiana consente di ricollocare la questione abitativa al centro di una riflessione più ampia in cui la ridefinizione della materia stessa dell’azione pubblica si confronta con l’emergere di nuove ecologie territoriali, che con sempre più manifesta urgenza, l’urbanistica ha il compito di contribuire a definire per coabitare, in modo sostenibile ed equo. Casa e servizi costituiscono nodi attraverso cui si articolano accesso, permanenza e qualità dell’abitare nelle città e nei territori. Per estensione, costituiscono un terreno decisivo per verificare i modi in cui si dispiegano nelle città e nei territori, in modo variabile e differenziato – sino a divergere – le condizioni stesse di cittadinanza (Donzelot 2009; Secchi 2013). In questa prospettiva, la questione abitativa si configura come un terreno decisivo su cui sfidare e misurare la capacità delle politiche e del progetto urbanistico di negoziare qualità ecologica e sostenibilità sociale, sottraendo almeno in parte le trasformazioni urbane alla logica estrattiva del mercato. In una riflessione retrospettiva sull’evoluzione del dibattito e sui contributi che in questi anni sono stati portati alla discussione nelle conferenze annuali della Siu, individuo e propongo tre sollecitazioni che ritengo rilevanti per sviluppare e problematizzare la ricerca in urbanistica in materia di casa e servizi: la concettualizzazione della casa e dei servizi come infrastrutture sociali fondamentali; il rilievo che la questione ecologica ed energetica variamente intesa ha sulle condizioni di accesso a un’abitazione adeguata e abbordabile; un riposizionamento della discussione sulla questione abitativa spostando il fuoco dalle diseguaglianze esperite all’uguaglianza auspicata.| File | Dimensione | Formato | |
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