Il contributo proposto approfondisce l’opportunità di contaminazione e metamorfosi della dominante cultura tecnico-ingegneristica incentrata sulla realizzazione di infrastrutture fisiche di protezione e difesa funzionalista dai rischi fluviali (lineari, areali), collocandola organicamente all’interno di un progetto integrato di territori e paesaggi resilienti. Questo utilizzando come occasione una ricerca-azione interdipartimentale1 che ha cercato di cucire un insieme di interventi tecnologici e ambientali programmati da alcune Amministrazioni comunali dell’Isola bergamasca all’interno di un più generale quadro ambientale, paesaggistico ma anche culturale di sistema. Il paper si articola in due parti: la prima argomenta la tesi sostenuta (Non servono nuovi argini, occorre dare spazio ai fiumi), anche con riferimento alla letteratura e alla metodologia adottata per la costruzione di un telaio ambientale e paesaggistico dell’Isola bergamasca a partire dalla rigenerazione e rivitalizzazione del Torrente Grandone; la seconda (La ricerca-azione Sorella acqua. Per una cultura dell’impronta idrica), descrive i temi e i modi attraverso i quali la ricerca ha posto al centro delle strategie e delle azioni progettuali programmate la valorizzazione delle risorse paesaggistiche-ambientali del Torrente Grandone intrecciate con l’armatura rappresentata dai telai e dai valori storico-documentali e della mobilità dolce.
Per una cultura dell’impronta idrica. Il Torrente Grandone, elemento portante del telaio ambientale e paesaggistico dell’Isola bergamasca
E. Solero
2026-01-01
Abstract
Il contributo proposto approfondisce l’opportunità di contaminazione e metamorfosi della dominante cultura tecnico-ingegneristica incentrata sulla realizzazione di infrastrutture fisiche di protezione e difesa funzionalista dai rischi fluviali (lineari, areali), collocandola organicamente all’interno di un progetto integrato di territori e paesaggi resilienti. Questo utilizzando come occasione una ricerca-azione interdipartimentale1 che ha cercato di cucire un insieme di interventi tecnologici e ambientali programmati da alcune Amministrazioni comunali dell’Isola bergamasca all’interno di un più generale quadro ambientale, paesaggistico ma anche culturale di sistema. Il paper si articola in due parti: la prima argomenta la tesi sostenuta (Non servono nuovi argini, occorre dare spazio ai fiumi), anche con riferimento alla letteratura e alla metodologia adottata per la costruzione di un telaio ambientale e paesaggistico dell’Isola bergamasca a partire dalla rigenerazione e rivitalizzazione del Torrente Grandone; la seconda (La ricerca-azione Sorella acqua. Per una cultura dell’impronta idrica), descrive i temi e i modi attraverso i quali la ricerca ha posto al centro delle strategie e delle azioni progettuali programmate la valorizzazione delle risorse paesaggistiche-ambientali del Torrente Grandone intrecciate con l’armatura rappresentata dai telai e dai valori storico-documentali e della mobilità dolce.| File | Dimensione | Formato | |
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