Nella pianura pontina, il tratto rettilineo della Via Appia coincide con l’antico Decennovium che, affiancato da un canale, si estendeva da Forum Appii a Terracina per 19 miglia. Queste due modalità di trasporto garantivano la continuità dell’itinerario di lunga percorrenza attraverso una zona paludosa e insalubre. Il terrapieno artificiale dell’Appia richiedeva manutenzione costante. In caso di impraticabilità, si ricorreva alla Via Pedemontana alle pendici dell'Appennino, che, all’epoca d’oro del Grand Tour, fu sicuramente percorsa da molti giovani aristocratici diretti verso Napoli e il Sud Italia; spesso accompagnati da un precettore, erano alla ricerca di esperienze di formazione, ma anche di attività ricreative della più varia natura. Ricostruito alla fine del Settecento, nell’ambito della bonifica promossa da Papa Pio VI, il rettilineo della Via Appia è stato rivisitato più volte nella forma e nel ruolo: all’inizio del Novecento, con l’allocazione di scuole e ambulatori nelle stazioni di posta settecentesche; negli anni Trenta, con la bonifica e le nuove città di Mussolini; negli ultimi trent’anni, con l’arrivo dei Sikh.
La Via Appia tra Grand Tour e reinvenzione
Cristina Pallini
2026-01-01
Abstract
Nella pianura pontina, il tratto rettilineo della Via Appia coincide con l’antico Decennovium che, affiancato da un canale, si estendeva da Forum Appii a Terracina per 19 miglia. Queste due modalità di trasporto garantivano la continuità dell’itinerario di lunga percorrenza attraverso una zona paludosa e insalubre. Il terrapieno artificiale dell’Appia richiedeva manutenzione costante. In caso di impraticabilità, si ricorreva alla Via Pedemontana alle pendici dell'Appennino, che, all’epoca d’oro del Grand Tour, fu sicuramente percorsa da molti giovani aristocratici diretti verso Napoli e il Sud Italia; spesso accompagnati da un precettore, erano alla ricerca di esperienze di formazione, ma anche di attività ricreative della più varia natura. Ricostruito alla fine del Settecento, nell’ambito della bonifica promossa da Papa Pio VI, il rettilineo della Via Appia è stato rivisitato più volte nella forma e nel ruolo: all’inizio del Novecento, con l’allocazione di scuole e ambulatori nelle stazioni di posta settecentesche; negli anni Trenta, con la bonifica e le nuove città di Mussolini; negli ultimi trent’anni, con l’arrivo dei Sikh.| File | Dimensione | Formato | |
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