This paper examines the introduction of generative artificial intelligence in the Italian civil justice system, focusing on its use as a decision-support tool for judges rather than as a substitute for judicial reasoning. After mapping the relevant regulatory framework — from the EU AI Act to Italian Law 132/2025 and the recommendations issued by the Consiglio Superiore della Magistratura — the paper describes an exploratory project carried out in two judicial offices (first and second instance), developed in collaboration with the CINI Interuniversity Consortium, the University of Milano-Bicocca, and Politecnico di Milano. The pilot, based on a collaborative design approach and prompt engineering applied to MS Copilot, targeted key phases of civil proceedings including document analysis, case law research, and logical consistency checks. Preliminary findings are largely positive, while highlighting persistent challenges related to algorithmic opacity and the indispensability of human oversight. The paper further addresses the organizational dimensions and the competencies — technical, managerial, legal, and ethical — required for effective and responsible AI adoption in public administrations, concluding with governance proposals centred on local sandboxes and national change management programmes.

Il capitolo esamina l'introduzione dell'intelligenza artificiale generativa nel settore della giustizia civile italiana, con particolare attenzione al suo utilizzo come strumento di supporto al lavoro del giudice, distinto dalla più dibattuta giustizia predittiva. Dopo aver ricostruito il quadro normativo europeo e nazionale — dall'AI Act all'EU alla legge 132/2025 e alle raccomandazioni del CSM — il contributo descrive un progetto esplorativo condotto presso due uffici giudiziari di primo e secondo grado, sviluppato in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario CINI, l'Università Bicocca e il Politecnico di Milano. La sperimentazione, basata su un approccio di design collaborativo e sul prompt engineering applicato a MS Copilot, ha riguardato fasi cruciali del procedimento civile come l'analisi documentale, la ricerca giurisprudenziale e la verifica della coerenza logica degli atti. I risultati preliminari mostrano esiti prevalentemente positivi, pur evidenziando criticità legate alla trasparenza algoritmica e alla necessità di supervisione umana. Il paper affronta inoltre le dimensioni organizzative e le competenze — tecniche, manageriali, legali ed etiche — necessarie per un'adozione efficace e responsabile dell'IA nelle amministrazioni pubbliche, concludendo con proposte di governance basate su sandbox locali e programmi nazionali di change management.

L'intelligenza artificiale a supporto del lavoro del giudice civile. Riflessioni a margine di un progetto esplorativo

G. Vecchi
2026-01-01

Abstract

This paper examines the introduction of generative artificial intelligence in the Italian civil justice system, focusing on its use as a decision-support tool for judges rather than as a substitute for judicial reasoning. After mapping the relevant regulatory framework — from the EU AI Act to Italian Law 132/2025 and the recommendations issued by the Consiglio Superiore della Magistratura — the paper describes an exploratory project carried out in two judicial offices (first and second instance), developed in collaboration with the CINI Interuniversity Consortium, the University of Milano-Bicocca, and Politecnico di Milano. The pilot, based on a collaborative design approach and prompt engineering applied to MS Copilot, targeted key phases of civil proceedings including document analysis, case law research, and logical consistency checks. Preliminary findings are largely positive, while highlighting persistent challenges related to algorithmic opacity and the indispensability of human oversight. The paper further addresses the organizational dimensions and the competencies — technical, managerial, legal, and ethical — required for effective and responsible AI adoption in public administrations, concluding with governance proposals centred on local sandboxes and national change management programmes.
2026
AI, diritto e giustizia. Dall'AI Act alla L. N. 132/2025
9791222324630
Il capitolo esamina l'introduzione dell'intelligenza artificiale generativa nel settore della giustizia civile italiana, con particolare attenzione al suo utilizzo come strumento di supporto al lavoro del giudice, distinto dalla più dibattuta giustizia predittiva. Dopo aver ricostruito il quadro normativo europeo e nazionale — dall'AI Act all'EU alla legge 132/2025 e alle raccomandazioni del CSM — il contributo descrive un progetto esplorativo condotto presso due uffici giudiziari di primo e secondo grado, sviluppato in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario CINI, l'Università Bicocca e il Politecnico di Milano. La sperimentazione, basata su un approccio di design collaborativo e sul prompt engineering applicato a MS Copilot, ha riguardato fasi cruciali del procedimento civile come l'analisi documentale, la ricerca giurisprudenziale e la verifica della coerenza logica degli atti. I risultati preliminari mostrano esiti prevalentemente positivi, pur evidenziando criticità legate alla trasparenza algoritmica e alla necessità di supervisione umana. Il paper affronta inoltre le dimensioni organizzative e le competenze — tecniche, manageriali, legali ed etiche — necessarie per un'adozione efficace e responsabile dell'IA nelle amministrazioni pubbliche, concludendo con proposte di governance basate su sandbox locali e programmi nazionali di change management.
Generative artificial intelligence, civil justice, prompt engineering, efficiency, sociotechnical systems
Intelligenza artificiale, Giustizia civile, prompt engineering, efficienza, sistemi socio-tecnici
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