Gli assetti spaziali e le politiche urbane e territoriali sono stati attraversati negli ultimi anni da forti tensioni, non solo in relazione alla pandemia da Covid-19 e alle sue implicazioni spaziali (Armondi et al. 2022), ma più in generale a causa di fenomeni dirompenti, quali gli effetti locali dei cambiamenti climatici, la crisi demografica, l’intensificarsi dei fenomeni migratori e le relative risposte di politica pubblica, l’aggravarsi di disuguaglianze sociali ed economiche, sempre più visibili anche nella dimensione spaziale, e la progressiva trasformazione degli spazi di vita in spazi ibridi, connotati allo stesso tempo da una dimensione fisica e da una digitale. A fronte di queste tensioni gli obiettivi della formazione urbanistica non possono che essere messi in discussione in prospettiva, a partire però da alcuni punti fermi che hanno connotato l’offerta formativa nelle scuole italiane e che devono essere visti come punti di forza anche guardando ai prossimi anni: una forte tensione progettuale, un’attenzione alla dimensione tecnica degli strumenti di lettura, governo e disegno delle trasformazioni territoriali, una solida interpretazione critica degli assetti di potere, dei sistemi di interessi e attori dei processi decisionali, e delle dimensioni di conflitto a livello locale e sovralocale.

Approcci formativi tra sfide emergenti e radicamento disciplinare

Pacchi
2025-01-01

Abstract

Gli assetti spaziali e le politiche urbane e territoriali sono stati attraversati negli ultimi anni da forti tensioni, non solo in relazione alla pandemia da Covid-19 e alle sue implicazioni spaziali (Armondi et al. 2022), ma più in generale a causa di fenomeni dirompenti, quali gli effetti locali dei cambiamenti climatici, la crisi demografica, l’intensificarsi dei fenomeni migratori e le relative risposte di politica pubblica, l’aggravarsi di disuguaglianze sociali ed economiche, sempre più visibili anche nella dimensione spaziale, e la progressiva trasformazione degli spazi di vita in spazi ibridi, connotati allo stesso tempo da una dimensione fisica e da una digitale. A fronte di queste tensioni gli obiettivi della formazione urbanistica non possono che essere messi in discussione in prospettiva, a partire però da alcuni punti fermi che hanno connotato l’offerta formativa nelle scuole italiane e che devono essere visti come punti di forza anche guardando ai prossimi anni: una forte tensione progettuale, un’attenzione alla dimensione tecnica degli strumenti di lettura, governo e disegno delle trasformazioni territoriali, una solida interpretazione critica degli assetti di potere, dei sistemi di interessi e attori dei processi decisionali, e delle dimensioni di conflitto a livello locale e sovralocale.
2025
Intersezioni. La formazione urbanistica di fronte ai mutamenti
978-88-6887-400-1
Urbanistica; formazione universitaria; sfide territoriali
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
prospettive 2025.pdf

accesso aperto

: Publisher’s version
Dimensione 18.45 MB
Formato Adobe PDF
18.45 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1312494
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact