Art as a form of social engagement and militant criticism practised by cultural practitioners who were both artists and critics constitute the defining features of Enrico Crispolti’s activity from the 1970s onwards, providing the starting point for this essay. This particular historical period offered fertile ground for the development of a critically engaged approach and shared artistic practices aimed at interpreting the environment and the city. Working alongside artists with whom he shared a commitment to participatory processes and the social and historical analysis of specific contexts, Crispolti developed a distinctive conception of critical engagement. These years were therefore fundamental in shaping the scholar’s critical approach to environmental and social issues, as well as his teaching methodology, profoundly influencing the final four decades of his professional activity and life. The essay consequently focuses on the meaning of environmental art within Crispolti’s theoretical framework, presenting an initial systematic investigation of how this concept evolved from the 1970s to the 2000s, while examining its relationship with the changing historical context.

Arte come sociale, critica militante promossa da operatori culturali, insieme artisti e critici, sono i termini di attività per Enrico Crispolti a partire dagli anni Settanta dai quali prende avvio il saggio. Il particolare momento storico è un terreno fertile per la definizione di un pensiero di militanza critica e di prassi operative condivise, di interpretazione dell’ambiente e della città, accanto agli artisti con i quali il critico condivise un pensiero di costruzione partecipativa e di analisi sociale e storica dei contesti. Anni quindi fondamentali per l’attitudine critica dello studioso in ambito ambientale e sociale, così come rispetto al suo approccio didattico, che hanno segnato gli ultimi quattro decenni della sua attività e della sua vita. Il saggio si concentra quindi sul significato di arte ambientale secondo il pensiero crispoltiano e presenta una prima indagine sistematica analizzando come questo si evolva dagli anni Settanta ai Duemila anche in relazione orizzontale al contesto storico che muta.

Dalla partecipazione sociale all’arte ambientale di Enrico Crispolti

Mazzanti
2025-01-01

Abstract

Art as a form of social engagement and militant criticism practised by cultural practitioners who were both artists and critics constitute the defining features of Enrico Crispolti’s activity from the 1970s onwards, providing the starting point for this essay. This particular historical period offered fertile ground for the development of a critically engaged approach and shared artistic practices aimed at interpreting the environment and the city. Working alongside artists with whom he shared a commitment to participatory processes and the social and historical analysis of specific contexts, Crispolti developed a distinctive conception of critical engagement. These years were therefore fundamental in shaping the scholar’s critical approach to environmental and social issues, as well as his teaching methodology, profoundly influencing the final four decades of his professional activity and life. The essay consequently focuses on the meaning of environmental art within Crispolti’s theoretical framework, presenting an initial systematic investigation of how this concept evolved from the 1970s to the 2000s, while examining its relationship with the changing historical context.
2025
Enrico Crispolti.La critica in atto. Voci del Novecento
9788836662692
Arte come sociale, critica militante promossa da operatori culturali, insieme artisti e critici, sono i termini di attività per Enrico Crispolti a partire dagli anni Settanta dai quali prende avvio il saggio. Il particolare momento storico è un terreno fertile per la definizione di un pensiero di militanza critica e di prassi operative condivise, di interpretazione dell’ambiente e della città, accanto agli artisti con i quali il critico condivise un pensiero di costruzione partecipativa e di analisi sociale e storica dei contesti. Anni quindi fondamentali per l’attitudine critica dello studioso in ambito ambientale e sociale, così come rispetto al suo approccio didattico, che hanno segnato gli ultimi quattro decenni della sua attività e della sua vita. Il saggio si concentra quindi sul significato di arte ambientale secondo il pensiero crispoltiano e presenta una prima indagine sistematica analizzando come questo si evolva dagli anni Settanta ai Duemila anche in relazione orizzontale al contesto storico che muta.
arte ambientale, partecipazione, città, militanza, arte contemporanea
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
DEF_scansione_compressed.pdf

accesso aperto

Descrizione: scansione
: Publisher’s version
Dimensione 5.53 MB
Formato Adobe PDF
5.53 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1311380
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact